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  • Rihanna: Loud

    Rihanna

    Data di uscita: 16-11-2010

    Loudvision:
    Lettori:

Restart, LOUDer

Ad un anno da “Rated R”, in cui raccontava delusione e rabbia, Rihanna torna in una veste completamente nuova: basta con rasature androgine e sguardo aggressivo, basta con suoni graffianti e testi arrabbiati; “Loud” è un album di rinascita, per urlare a voce alta che Rihanna, almeno all’apparenza, si è buttata il passato alle spalle e ora vuole divertirsi.

A differenza degli ultimi due lavori, “Loud” non è un album unitario quindi totalmente coinvolgente; è altalenante, eclettico, passa da sonorità urban alla dance, dall’ r’n’b all’electro-pop al reggae; da ballad ad up-tempo e poi mid-tempo. Si rimane un po’ spiazzati dalla facile alternanza di suoni e di temi trattati, come una persona che è rinata, ma ancora non sa in quale direzione.

Come per gli album precedenti, almeno gli ultimi due, il prodotto musicale è la diretta conseguenza di quello emotivo e questo è percepibile già dal concept del disco: il colore dominante non è più il nero, ma il rosso, dei fiori come dei capelli; sono spariti manichini sfregiati e filo spinato, qui ci sono rose e spiagge.
Ci si chiede se sia una nuova svolta verso il pop-dance o una furbata produttiva per rialzare le vendite dopo il poco compreso “Rated R”, sicuramente non è l’album migliore di Rihanna, ma è accattivante.

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