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Rito psichedelico

Domenica è stata la serata conclusiva di “Viva!”, la rassegna musicale organizzata da Romaeuropa Festival al Circolo Degli Artisti di Roma. Una rassegna incentrata su sonorità sperimentali e fusione di generi lontani tra loro, che si conclude con due esibizioni di grande rilievo: Squadra Omega e BeMyDelay.

BeMyDelay non è altro che il nome del progetto solista di Marcella Riccardi, che molti sicuramente ricorderanno come chitarra e voce dei Massimo Volume, o nei Franklin Delano, poi confluiti nei Blake/e/e/e. BeMyDelay, davanti a una platea ancora non nutritissima, incanta e culla i fortunati presenti con il suo folk psichedelico cristallino di chiara matrice americana e di dichiarata ispirazione letteraria, come ricorda Marcella all’inizio di ogni brano. Atmosfere sognanti e ripetitive, tra l’austerità degli ultimi Earth e la pacatezza dei Charalambides. Il tempo, però, è tiranno ed è arrivato il momento per lei di lasciare la scena al secondo e ultimo gruppo della serata.

La Squadra Omega ritorna a calcare un palco romano dopo l’ottima esibizione alla prima edizione dell’Acid Fest dello scorso anno. L’entrata in scena è tra le più suggestive: come in un rito pagano, i nostri, vestiti con tuniche e con i volti dipinti, si insinuano nel palco brandendo campanacci e altri insoliti strumenti per poi gettarsi a capofitto in una rovente esibizione ad altissimo tasso psichedelico e senza alcun tipo di pausa. Lisergici, sfrenati, la band sembra inarrestabile, l’esibizione è impeccabile. La sensazione è quella di assistere a una lunga jam studiata e ragionata in ogni piccolo dettaglio e particolare, tanto che l’ora di setlist passa in un baleno. I trevigiani escono dal palco e non fanno più ritorno. La magia è svanita, il rito è compiuto.

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