Home > Recensioni > Robert Delirio: Digital-CORE

Elettro-core a sfondo sociale

Avevamo lasciato Robert Delirio circa un anno fa dopo l’uscita di “California Republic” e lo ritroviamo, esplosivo e corrosivo come sempre, con “Digital-CORE”, 15 tracce che si incastrano in un mix di hardcore punk e di techno elettronica.

Robert ha uno stile del tutto personale e riconoscibile, non possiamo certo negarlo, uno stile che può risultare anche eccessivo e stralunato, ma di certo innovativo.
E accanto ad un sound basato sulle più moderne tecniche di loop, sampling, digital recording e software instrument, trovano spazio testi tutt’altro che banali e frivoli, come forse ci si aspetterebbe.
Temi principe dei 15 pezzi sono i problemi della società moderna, trattati con ironia e satira, urlati dritti nelle orecchie di chi ascolta.

Si inizia con gli alimenti geneticamente modificati, protagonisti della prima traccia “GMO”. Si prosegue inesorabili come carri armati con il surriscaldamento globale (“Hot Heat”), la corruzione dei politici (“Down To The Ground”), il fumo (“Black Lungs”), l’omologazione culturale e sociale (“United Nations Of Standardized Food”) e anche l’abuso di pillole (“Wonderful Pills”), ormai pseudo-curatrici di ogni male fisico e psichico.
Si chiude con due tracce strumentali di grande effetto scenico e ritmico: “Atrox Remix” e “Sperimental Mozart”.

Anche questa volta la one-man-band giramondo riesce a stupirci positivamente, reinventandosi per proporre un intrattenimento godibile, maturo e mai banale. E anche questa volta l’album è acquistabile direttamente dal sito dell’artista mediante un download comprensivo di mp3 e artwork.

Il delirio continua…

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