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  • Robert Plant: Lullaby And… The Ceaseless Roar

    Robert Plant

    Warner Music / warner

    Data di uscita: 09-09-2014

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Signori e signore, ecco a voi il nuovo album di Robert Plant, cantante,  maestro, mago, alchimista, scienziato e guru della musica rock. Un signore che all’età di 66 anni  dovrebbe godersi la pensione e perdersi nei ricordi del suo glorioso passato. E invece…

 

“Lullaby And… The Ceaseless Roar”.  Non tanti lo ascolteranno, ed è un peccato. Spesso si cade nella comune convinzione di considerare Robert Plant morto e sepolto con i Led Zeppelin. Non è così. A volte i dinosauri, dall’alto della loro esperienza, partoriscono opere talmente raffinate nelle loro innumerevoli sfaccettature da far cadere nel ridicolo tutte le uscite del cosiddetto “nuovo che avanza”. E pazienza se non si tratta di un disco rivoluzionario, che non aggiunge nulla di diverso alla storia della musica.

 

La moltitudine di strumenti che si intrecciano tra loro in melodie imprevedibili è il tratto distintivo dell’album. E’ impossibile etichettarlo in un genere preciso. Rock? Blues? Country? Led Zeppelin sound? Tutto questo e altro ancora. Il timbro di voce di Plant è un ottimo valore aggiunto: niente acuti isterici, anche perché invecchiando è sempre più difficile; ma in pezzi come “House of Love”, “Little Maggie” e la bellissima “Somebody There” ci regala una sensualità ormai rara da cogliere nei cantanti odierni.

 

Tra chitarre distorte (“Turn It Up”) e deliri psichedelici (“Arbaden (Maggie’s Babby)” ) si arriva alla fine dell’album.Vorrei dare un consiglio:  ascoltatelo! Ormai Robert Plant ha l’aspetto di un fossile, ma dal punto di vista creativo è un vulcano. Inoltre è la prova vivente di come non occorra  essere per forza giovani per fornire un proprio contributo alla musica ed essere presi sul serio. Provare per credere.

 

 

 

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