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Roberto Bolle: Con l’Eni per ripensare l’energia

L’energia, si sa, non si crea e non si distrugge. L’energia si trasforma, ma soprattutto si trasmette. Per Roberto Bolle, ballerino italiano di fama internazionale e Étoile della Scala dal 2004, l’energia è soprattutto movimento: il movimento che è alla base della danza, fatto di potenza e di grazia allo stesso tempo; quel movimento di cui l’artista danzatore si serve per trasmettere emozioni al proprio pubblico.

Questa volta, però, per Bolle non si tratta di balletto. Quelli che vengono presentati alla conferenza stampa di venerdì 4 aprile nel ridotto Toscanini del Teatro alla Scala, a Milano, sono infatti due filmati, realizzati dal fotografo romano Fabrizio Ferri per conto di Eni. I due video, della durata di 60 secondi ciascuno, fanno parte della nuova campagna dedicata dall’azienda al “ripensare” l’energia (Rethink Energy) in tutte le sue forme, e da ieri sono trasmessi come spot pubblicitari sul web, in tv e al cinema. Bolle ne è il protagonista, con slanci potenti eppure aggraziati, con salti in un vuoto di luci e di ombre e con movimenti che vengono colti da Ferri al loro culmine, quando il corpo ha la meglio sia sullo sforzo fatto per sollevarsi sia sulla gravità che lo richiama a terra.

Il ballerino piemontese si dichiara soddisfatto del risultato, anche se non nega che dietro al controllo quasi millimetrico del proprio corpo e alla purezza assoluta dei movimenti ci siano in realtà ore e ore di fatiche quotidiane, di studio e di allenamento. “Sono felice che questa presentazione si celebri qui alla Scala“, afferma poi Bolle, “poiché sono legato a questo teatro come a nessun altro luogo. Sono entrato qui alla Scala quando avevo undici anni, a ventuno sono diventato primo ballerino e infine Étoile. La Scala è il luogo mio del cuore“. Inoltre, dal momento che i due filmati sanciscono la collaborazione di una delle più grandi aziende italiane con il teatro, nel corso della conferenza l’artista aggiunge: “L‘Italia ha un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali nel mondo; quindi questi vanno valorizzati, e se lo Stato da solo non lo può fare è importante che ci sia l’aiuto dei privati“.

L’incontro di venerdì è anche occasione per parlare dei numerosi impegni e progetti di Bolle per il prossimo futuro, che non riguarderanno soltanto la stagione teatrale milanese e quella dell’American Ballet Theatre di New York, dove l’artista italiano è principal dancer già da diversi anni: “Settimana prossima sarò a Parigi per ricevere un riconoscimento dall’Unesco, e poi questa stagione si conclude in Italia con il mio Gala Roberto Bolle and Friends. L’idea è sempre quella di riuscire a portare la danza non solo in grandi teatri, ma anche in grandi spazi per coinvolgere tantissime persone“. Anche l’Expo dell’anno prossimo, in questa prospettiva, diviene un’occasione irripetibile, e il ballerino rivela il suo sogno nel cassetto per sfruttarla al meglio: realizzare uno spettacolo di danza in piazza Duomo, nel cuore di Milano, aperto a tutta la popolazione.

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