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Rocco Hunt in concerto a Napoli con “Wake Up Tour”: report live e scaletta

Ieri, venerdì 6 maggio, Rocco Hunt ha travolto il pubblico partenopeo con un live show ricco di special guests.

Energia, simpatia, famiglia. Sono le tre parole che racchiudono il senso di una serata entusiasmante, quella di ieri sera alla Casa della Musica di Napoli dove si è svolto il concerto. Quello che il giovanissimo artista dichiara essere stato “il suo primo concerto a pagamento nella città di Napoli” ha davvero stupito un pubblico eterogeneo.

Alle ore 21.15 tutto ha inizio con il brano “Vene e vvà“, la canzone fa parte del suo ultimo album uscito ad ottobre 2015. Una sonorità emozionante e dal ritmo “jamaicano” che trasporta tutti in un atmosfera spensierata di gioia e festa. Si prosegue con il brano omonimo dell’album “SignorHunt” e successivamente “Se mi chiami“. Entrambe, nell’album, sono collaborazioni: la prima, frizzante e polemica al punto giusto con il comico Maccio Capatonda e la seconda romantica ed emozionante con il cantante Neffa. I primi tre brani quindi aprono in modo grandioso la serata, nel giusto mix di notorietà e fedeltà all’artista. Si prosegue con “Tutto resta“, un brano dell’album “A verità” (2014) e “Qualcosa di strano“, tornando all’ultimo album registrato in studio. Dopo queste due canzoni è il momento della cover che ha fatto impazzire il pubblico dell’Ariston durante la sua partecipazione al Festival di Sanremo: “Tu vuo’ fa’ l’americano“, ed è ancora una festa di salti e gioia. Torna il momento romanticismo con il brano “‘Na stanza nostra“, tratto sempre dall’ultimo album e che descrive un sogno d’amore.

Le prime sette canzoni scaldano la scena per il primo formidabile ospite della serata: è il momento del grandissimo Enzo Avitabile. Rocco lo presenta emozionato, consapevole ed allo stesso temo degno di tale onore, ed insieme eseguono i due brani “Eco del mare” e “A verità“, uno presente nell’album SignorHunt e l’altro dell’album omonimo del 2014. Non ci sono parole per spiegare il viaggio che la musica del grande Enzo permette di fare con la sua grande arte.

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Il Sig. Hunt si da un attimo breve di pausa, in cui l’amico Emiliano Pepe, esegue il brano “Senza chances” al pianoforte. La canzone è frutto sempre di una collaborazione di Rocco con quest’ultimo e viene eseguita in modo acustico. Emiliano accompagna il protagonista della serata in un onorario tributo al pilastro portante della musica partenopea: Pino Daniele. Rocco dà i brividi con l’esecuzione di “Napul’è” e poi del brano “Ninna nanna, ninna oh” estratto dal album “SignorHunt Wake Up Edition” di questo 2016 e che l’artista stesso definisce “una favola per scacciare la paura“.

Dopo questo momento dolce e di tributo si passa alla presentazione del gruppo che segue Rocco nei suoi tour: Raffaele Zoa, sua spalla rap, Valerio Nazo alla console e la bravissima corista e cantante (un po’troppo magra) Emanuela Manca. Si continua con le canzoni, tratte ancora dal suo ultimo album, “O’ Posto Mio” e “Sto bene così“.

Arriva il momento in cui il protagonista della serata sembra sempre dare il meglio di se, come una vocazione ed un impulso venuto direttamente dall’anima si cimenta nel freestyle. Gli riesce come sempre in modo assolutamente egregio, come quando in una nelle prime canzoni della serata ha dimenticato la strofa continuando a rappare in modo armonico simpatico e disinvolto, e dedica parole ad amici artisti come Clementino, i 13 Bastardi e i Co’Sang.

Arriva anche il momento “trash“. Rocco presenta l’ospite come colui che con la sua musica ha unito i suoi genitori, che annuncia sono lì in sede per assistere al concerto, ed ecco apparire sul palco Franco Ricciardi. Occhiali da sole e badge backstage ancora al collo tipo “sono io e se non sapete chi sono fatemi passare devo andare a cantare“, e con Rocco esegue “Treno luntane” un brano neomelodico che neanche il rap del giovane Hunt riesce a rendere piacevole. Però simpatico, fino all’inverosimile.

All’improvviso l’intro della canzone “Jamin’” di Bob Marley non promette “nulla di buono” (in senso metaforico ovviamente). Il presentimento è quello di quando già sai che sta per succedere qualcosa di divertente a riguardo di un tema scottante ma allo stesso tempo allegro. Infatti Rocco inizia a cantare la canzone “Capocannonieri” ed ecco comparire con grande sorpresa un tipo “losco” (termine usato metaforicamente e simpaticamente proprio come con il tema trattato) nascosto dietro occhiali da sole e berretto.

20160506_222851È proprio lui: Clementino. Voce inconfondibile e sound accattivante non ci si fa in tempo a riprendere che i due amici cantano, saltano e si divertono non come se lo stessero facendo a pagamento per un pubblico, ma per gioia di vivere e gusto nel farlo. Insieme cantano anche “O’ mar ‘e o’ sole” ma la sorpresa non finisce qui: con forte presentazione entrano in scena anche ‘O Zulù dei 99 Posse e Speaker Cenzou dei Sangue Mostro.

 

 

20160506_223559Tutti insieme eseguono “O’ reggae de guagliune“, brano contenuto nell’album SignorHunt. Il momento più bello dello show termina con Clementino che accompagna sul palco il fratellino di Rocco “Gabrielino” e tutti applaudono ininterrottamente. Lui è timidissimo tra le braccia del fratello grande e Rocco gli dice: “Vuoi cantare? Sono tutti qui per te“. Saluta Clementino, che accompagna il fratellino dietro le quinte, e chiede al pubblico quanto gradirebbe un intero album composto da canzoni tutte in collaborazione con quella “Iena” (soprannome d’arte di Clementino) del suo amico e collega. Il pubblico è ovviamente in estasi.

 

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Arriva il momento dedicato a “tutte le ragazze che hanno sofferto per colpa degli uomini, a tutte le Stelle Cadenti che torneranno a splendere“. Il brano è “Stella cadente“, frutto di una collaborazione con la cantante Annalisa è contenuto in SignorHunt Wake Up Edition, ed in questa sede viene eseguito con il magistrale accompagnamento di Emanuela Manca. Poi Rocco continua con la magnifica canzone “Ho scelto Me” e poi “L’Ammore Overo“, canzone del suo primo album “Poeta Urbano” ed al termine dell’esecuzione dichiara al pubblico napoletano quanto sia stupido sostenere la rivalità, nata in ambito calcistico, tra le due città di Napoli e Salerno.

Lo spettacolo sembra terminare con la canzone “Vieni con me” ed un bagno d’acqua che Rocco fa al pubblico sottostante il palco con la sua bottiglina Lete, ma scompare per poi riapparire poco dopo con l’intramontabile successo che lo ha reso quello che è oggi: “Nu juorno buono“. Il concerto si conclude nella totale euforia della canzone sanremese “Wake up” , e viene eseguita ben due volte per l’idea di riprendere il momento finale dello show in una diretta streaming sulla sua pagina Facebook.

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Rocco Hunt ha accontentato adolescenti, famiglie con bambini, coppie di innamorati, tutti quelli che durante il concerto continuava a definire non fans, ma fratelli. Nonostante la prorompente energia la serata è stata caratterizzata da un’atmosfera “intima” come se davvero si fosse in famiglia, ampio spazio e buona visuale. Tutti, artista compreso, non possiamo che ritenerci soddisfatti del risultato ottenuto da questa data nel capoluogo campano, che aldilà della cittadinanza salerinitana dell’artista ha davvero unito e conquistato i cuori partenopei.

SCALETTA:

Vene e vvà

SignorHunt

Se mi chiami

Tutto resta

‘A verità

Qualcosa di strano

‘Na stanza nostra

Eco del mare con Enzo Abitabile

‘A verità con Enzo Abitabile

Senza chances con Emiliano Pepe

Napul’è / Ninna nanna, ninna oh con Emiliano Pepe

O’ Posto Mio

Sto bene così

freestyle

Treno luntane con Franco Ricciardi

Capocannonieri con Clementino

O’ mar ‘e o’ sole con Clementino

O’ reggae de guagliune con Clementino, ‘O Zulù dei 99 Posse e Speaker Cenzou dei Sangue Mostro

Stella cadente

Ho scelto Me

L’Ammore Overo

Vieni con me

Nu juorno buono

Wake up

Wake up per la diretta streaming

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