Home > Report Live > Rock del tutto differente

Rock del tutto differente

Tutti i presupposti per un inizio di una giornata del tutto differente ci sono: caldo, ritardo nell’apertura dei cancelli e fermento del pubblico che, impaziente, attende l’ingresso nella bellissima piazza Castello di Ferrara, già teatro di molti concerti prestigiosi.

Nonostante la grandezza della piazza, i due palchi spiccano per imponenza, quasi a sottolineare l’importanza delle band che i Verdena hanno invitato per arricchire ulteriormente la giornata musicale di oggi.
Sin dall’inizio si capisce che la giornata non sarà un sold-out. Sarà il caldo che ha spinto la gente lontano dalle piazze afose cittadine, sta di fatto che tutti si chiedono se la massa arriverà almeno con lo show serale dei Verdena.
Lo spettacolo ha inizio.
Sul palco pricipale ci sono i Jennifer Gentle con i due fratelli Ferrari quasi come a richiamare i fan fin dai primi minuti del concerto, ma le attese non sono state esaudite.
Il secondo palco posto all’interno delle mura del castello, anche se di dimensioni minori, non è da meno quanto a qualità artistica dei gruppi: primi tra tutti gli Spread, che si presentano dichiarando di ispirarsi alla musica sacra ottocentesca. Dopo una breve risata generale partono con tutta la loro energia richiamando parti della canzone italiana di Orietta Berti “Fin Che La Barca Va” sbeffengiando la tradizionale musica italiana.
Dopo gli Spread tocca al gruppo bergamasco Sakee Sed che, con sonorità meno potenti della band precedente, riesce comunque a lasciare il segno tra i presenti, che si divertono e apprezzano.
È arrivato il momento di spostarsi nella piazza principale dove gli Aucan cominciano il loro live fatto di energia elettronica e ritmo. Questo è solo un ottimo aperitivo di quello che ci aspetta per l’ora di cena. Nella piazza si aggira un fantasma dai capelli lunghi e completamente bianchi. Per alcuni più che un fantasma è Dio in persona, per noi può essere un ottimo candidato come erede al regno dei cieli. È Il momento dei Dinosaur Jr. I più giovani si annoiano mentre i vecchietti iniziano a saltare fino alla proclamazione della sua santità quando dalla sua chitarra escono le note della loro cover di “Just Like Heaven” dei Cure.
Ormai è notte, il sole è soltanto un ricordo appiccicoso. Le stelle di Ferrara, più luminose del solito, richiamano il momento clou della serata. Sul palco salgono i Verdena, siamo tutti qui per loro. Ormai sono note la loro dimensione live aggressiva ma composta e il loro inconfondibile sound che stasera ripropone nuovi pezzi dall’album “Wow” passando per vecchi cavalli di battaglia come “Valvonauta”. Il pubblico è in delirio e anche noi: è difficile rimanere fermi. (Anche grazie allo spritz con campari che vendono al bar della piazza).

Un giorno del tutto differente, c’è poco da dire. L’ondata di rock ha reso l’evento indelebile nella memoria di chi ha vissuto questa giornata ferrarese. Il viaggio di ritorno verso Milano è colmo di quella malinconia che si prova alla fine di ogni bel concerto.

Scroll To Top