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Rock disciplinato

Ormai non si contano più le generazioni presenti ai concerti degli Afterhours. Chi aveva vent’anni e un’acconciatura strana nel lontano 1995 (anno di “Germi”), ora è costretto a sfilarsi la cravatta prima di scatenarsi nel pogo. Ai più giovani non è concessa alcuna nostalgia, piuttosto la scoperta di un rock che in Italia non sembra trovar terra fertile. Tra loro: i curiosi, chi li ha scoperti a Sanremo e chi in una delle numerose collaborazioni. Dunque ad Agnelli & soci spetta l’arduo compito di accontentare tutti.

L’ambientazione è quella industriale, qui all’Acciaieria Sonora la musica si sporca di un rumore dato dalla scenografia. I milanesi salgono sul palco carichi dei loro successi d’ogni data. Questo tour estivo deve servire a ricordare ad affezionati e meno affezionati la loro presenza. Né un nuovo album da presentare, né alcun progetto da portare in giro.

God is Sound, recita la shirt di un Agnelli che sembra riscoprire una nuova giovinezza. Capelli lunghi e voce potenziata. La squadra – tranne qualche piccolo problema coi microfoni – è musicalmente impeccabile. Il divo Dell’Era sfoggia gli immancabili occhiali da sole. Il violino di D’Erasmo è la sfumatura romantica in un calderone di chitarre ed erotismo. Prette è una garanzia. Il tutto però confluisce in un’energia che sembra non arrivare fin sotto il palco, dove i presenti sembrano troppo diligenti per l’occasione. Un pubblico educato, forse veramente troppo italiano, per dirla a La Rochelle.

Eppure i titoli sono “L’Estate”, “La Vedova Bianca”, “Pelle”, “Quello Che Non C’è”, “Bye Bye Bombay”: pochi i successi che mancano. “Bianca” si trasforma in un intimo duo di voce e violino; la stessa atmosfera introduce un’incoraggiante “Il Paese È Reale”. Il repertorio costruito in due decenni, dunque, è tutto a loro favore. E se è vero che Manuel non è mai stato un grande oratore sul palco, stavolta pare cercare l’appiglio tra il pubblico pagante. Risultato: non più di qualche ‘grazie’ al termine dei brani.

Ma nell’era della musica gratis da scaricare in Rete, spetta ai concerti fare la differenza. E ad un gruppo tanto longevo tocca inventarsi qualcosa che sia ricordata come la piccola sorpresa della serata.

Questo è il Paese reale.

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