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Rock In Idro 2009: Un festival itinerante per costrizione

Abbiamo atteso il Rock In Idro per mesi, con le fauci grondanti saliva per il ritorno dei Faith No More. Come un fulmine a ciel sereno, poco più di due settimane prima del festival, abbiamo appreso che sarebbe intervenuta una modifica sostanziale, tanto da snaturarne il nome stesso: addio all’erba dell’Idroscalo, per chiudersi nell’infausto PalaSharp, già sede di uno dei Gods Of Metal meno fortunati della serie.
Abbiamo voluto interpellare gli organizzatori di Hub Music Factory, nelle persone di Alex e Titti, per approfondire i temi dello scontro con la Provincia di Milano. La risposta è stata pronta, al contrario di quella degli uffici della Pubblica Amministrazione, della cui parola restiamo comunque in attesa.

A venti giorni dall’inizio del festival esce l’annuncio che la location è stata spostata al PalaSharp. Da quanto tempo si erano manifestati i problemi con l’Idroscalo e come si è svolta la ricerca del sostituto?
Le voci giravano da 2 settimane prima (seconda settimana di maggio circa), abbiamo chiesto un incontro che ci è stato negato dalla presidenza della Provincia, e abbiamo cercato in tutti i modi di trovare delle soluzioni diverse dallo spostamento, la comunicazione ufficiale è arrivata solamente il giorno della conferenza stampa che abbiamo indetto il giorno 26 maggio via fax nonostante portasse la data del 21 maggio.
Ci teniamo a precisare che nel mese di aprile, esattamente il 17 alle ore 14.00, è stato fatto un sopralluogo da noi organizzatori, insieme a dipendenti e funzionari della Provincia di Milano, per stabilire la logistica del festival e, oltre ad aver già avuto l’ok a procedere dalla direzione artistica a marzo, ci è stato detto che il festival era stato inserito nel programma estivo, come dal 2005 a oggi.

Nel vostro comunicato avete puntato il dito contro la provincia e il periodo di “campagna elettorale”. Quali sono le motivazioni che vi sono state date dalla Provincia di Milano per ritirare la concessione dell’Idroscalo, precedentemente accordata?
In via confidenziale, ci è stato riferito che il motivo per cui il festival è stato estromesso dal cartellone e dalla conferenza stampa di presentazione è dipeso dal fatto che il Rock In Idro si terrebbe nel periodo di massima propaganda elettorale, nel caso si andasse al ballottaggio. Non credo sia necessario aggiungere altro per capire che noi non avremmo mai lavorato, organizzativamente e promozionalmente, su un festival di questo livello senza un’approvazione del progetto e che lo spostamento dell’ultimo momento è dovuto a nessun altro motivo importante se non calcoli politici.

Cosa comporta il cambio di location, oltre ad un danno di immagine?
Comporta tantissime spese in più, perdita di indotti, perdita di sponsor e tanto tempo tolto ad altre attività del nostro lavoro, fai un quadro della situazione e capirete benissimo anche voi che il danno è enorme per la nostra impresa.

Pensate di proseguire la discussione con la Provincia per vie legali?
Abbiamo dato tutta la documentazione al nostro legale.

Alcuni lamentano che nella decisione di partecipare a un festival, anche la location ha il suo peso, come dargli torto! Pensate di rimborsare il biglietto a chi non volesse partecipare al “Rock In Palasharp”?
Partendo dal presupposto che il festival si chiama e continuerà a chiamarsi Rock In Idro e che lo spostamento ci è stato imposto con tutti i danni che abbiamo riportato prima, il Rock In Idro 2009 ha tutte le carte in regola per diventare la migliore edizione del festival dalla sua nascita (nel 2005), inoltre è stato salvato e quindi non riteniamo giusto il rimborso del biglietto in quanto la manifestazione si terrà comunque a Milano e negli stessi giorni. Stiamo ora lavorando duramente per allestire il Palasharp in maniera tale da recare il minimo disagio possibile a pubblico, artisti e tutti coloro che lavoreranno in quei giorni.
Stamattina abbiamo fatto un sopralluogo al Palasharp con un professionista specializzato in climatizzazione di ambienti e trovato tutti gli accorgimenti per rinfrescare la tenda nel miglior modo possibile; poi non dimentichiamo che giugno è un mese che negli ultimi anni ha avuto un’alta percentuale di giornate di pioggia, quindi non è da escludere che alla fine, forse, la gente ci ringrazierà di trovarsi al chiuso.

Qual è la differenza di capienza? C’è il rischio che chi ha pagato il biglietto – non numerato – si ritrovi fuori dal palazzetto senza veder nulla?
C’è il rischio che il festival, specialmente nella giornata di domenica 14 giugno, vada esaurito prima del previsto in quanto l’Idroscalo aveva una capienza superiore a quella del Palasharp.

Grazie, un saluto dallo staff di LoudVision e in bocca al lupo per il festival.
Grazie e crepi, è durissima per noi in questi giorni ma ringraziamo tutti coloro che ci supportano in questo momento. See you in the pit!!!!!

Il dubbio, nella nostra ingenuità, resta ancora. Le elezioni provinciali si terranno il 6 e 7 giugno, con eventuale ballottaggio il 20 e 21 dello stesso mese. Che si debba tenere un comizio di emergenza proprio all’Idroscalo nel weekend del 13 e 14?
Per una volta, ci piacerebbe capire chiaramente quali sono le motivazioni che animano le azioni dei nostri rappresentanti al governo.

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