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Rock’n’roll stars

Li hanno spostati dal Rolling Stone al ben più capiente Alcatraz, e hanno riempito pure quello. Non era prevedibile il successo di questo tour degli Hives, ma evidentemente l’ultimo album “The Black And White Album”, il primo su major, ha affascinato un pubblico vario e, soprattutto, numeroso. Sono molti i ragazzini accorsi ad ammirare il ciuffo di Per Almqvist, ma non sono i soli, si integrano infatti ad indie boy, hipster, tipi da sabato sera alternativo e appassionati di vario tipo. Certo è che di punk ce ne sono ben pochi. Ma d’altro canto, con quegli eleganti completi bianchi e neri, a chi la vogliono dare a bere? Gli Hives sono figli del rock’n’roll e il loro spettacolo lo dimostra. Howlin’ Per è il figlio illegittimo di Angus Young affetto da orticaria ed è allergico al silenzio e all’immobilità, per questo si agita, salta, rotea il microfono, lo sbatte, lo lancia, si lancia. Uno spettacolo imperdibile: lui è gli Hives, lui è una rock star e si può permettere di benedire il pubblico, fargli notare che lo ha in tasca e ringraziarlo continuamente per l’affetto che gli tributa. Nonostante una partenza senza voce, dovuta probabilmente al terrore che i microfoni di scena devono aver sviluppato per le torture alle quali Per li sottopone, la corsa per un’ora di concerto è pressoché impeccabile e le uniche sbavature nello show degli svedesi sono le inevitabili imperfezioni acrobatiche che derivano dai rischi circensi con i quali i due Almqvist e il batterista Chris Dangerous arricchiscono i propri sorrisi. Sicuramente meno elettrizzanti i restanti due coinquilini, che sembrano usciti da una trasmissione televisiva americana degli anni ’50, ma l’attenzione è già fin troppo stressata da quanto accade sul resto del palco.
Abbiamo lasciato il pubblico alla sua varietà e lo riprendiamo con la sua reazione alla varietà dei pezzi messi in fila dagli Hives in questa fragorosa serata milanese, durante la quale fanno la loro comparsa due terzi del nuovo album, ma anche una consistente metà di scaletta costruita sui precedenti lavori, ottimamente accolta da un pubblico, o quantomeno dal suo core, che si dimostra affezionato e non soltanto infatuato dalla recente esposizione mediatica dei cinque uomini in bianco e nero. Al termine di una festosa conclusione con la party song “Return The Favour” la folla è dunque soddisfatta e si distende infinita per avvicinarsi all’uscita. Non può esserci testimonianza migliore del fatto che gli Hives siano delle rock’n’roll star.

A Stroll Through Hive Manor Corridors
Hey Little World
Try It Again
Die All Right
A Little More for Little You
Walk Idiot Walk
Square One Here I Come
No Pun Intended
You Dress Up for Armageddon
Hate to Say I Told You So
Diabolic Scheme
Won’t Be Long
You Got It All… Wrong
Main Offender
Tick Tick Boom

Encore:
Bigger Hole to Fill
Two Timing Touch
Return the Favour

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