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Rock in Roma 2016: notte metal con Nightwish, Epica e Apocalyptica

Si è svolto mercoledi 8 giugno uno degli appuntamenti più importanti del Postepay Rock in Roma 2016: Nightwish, Epica e Apocalyptica sullo stesso palco!

Quello che è andato in scena a Roma è stato un mini-festival di oscuro metal scandinavo, visto che sia Nightwish che Apocalyptica sono Finlandesi, e gli Epica olandesi. Lo stesso leader degli Apocalyptica l’ha sottolineato, all’inizio della loro esibizione.

Ma veniamo al concerto. Quando salgono sul palco i biondissimi Apocalyptica con i loro violoncelli, c’è ancora il sole, e le nuvole minacciose sono lontane. Lo spazio non è molto grande ed è riempito per metà dai fan, che apprezzano fin da subito i primi, strumentali pezzi. Questi, vengono poi alternati da brani cantati da Franky Perez, nota dolente dell’esibizione. Se i 4 Apocalyptica sono simpatici, coinvolgenti e bravissimi musicisti, il cantante non dimostra di possedere una gran voce e  si muove per il palco con movimenti a volte meccanici e studiati, altre volte ridicoli. Esibisce poi una certa strafottenza fuori luogo. Anche gli spettatori non sembrano apprezzarlo molto, come i brani cantati. Vanno invece in visibilio sui pezzi strumentali, come quando suonano “Hall of the Mountain King” di Edvard Grieg, o quando improvvisano altri pezzi di musica classica. Non mancano le loro rivisitazioni di canzoni dei Metallica che li hanno resi famosi in tutto il mondo. Del gruppo americano eseguono “Master of Puppets”, “Seek and Destroy”, “One” e “Battery”, cover della quale hanno recentemente fatto uscire un videoclip. Chiudono poi con l’orecchiabile I don’t Care, coinvolgendo il pubblico che non sembra affatto stufo, tanto da chiedere altri bis. Un’ora e un quarto di validissimo metal suonato da veri professionisti, capaci anche di improvvisazioni: è evidente la loro voglia di suonare!

Quando arrivano gli olandesi Epica, comincia a tramontare il sole e si alza un leggero vento che alza i capelli della bella Simone, quel tanto da rendere ancora più “epico” il loro live. Suonano brani vecchi e nuovi non riuscendo inizialmente a esaltare i fan, forse ancora estasiati dagli Apocalyptica. Ma è con la bellissima “Cry for the Moon” che il pubblico si scatena anche nel ”pogo”, più volte richiamato dagli stessi musicisti. Pure gli Epica elogiano il buon cibo e la cultura italiana, come i precedenti Apocalyptica. Mark Jansen si lancia in intere frasi in italiano, dimostrando di conoscerlo abbastanza bene. “Questa canzone è sulla responsabilità” e attaccano con “Victims of Contingency”. E poi ancora: “Siete fantastico!” Rivolto ai fan, che finalmente sembrano apprezzare. Straordinaria poi Simone Simmons, capace con la sua voce, di replicare esattamente le performance su disco. 4 su 5 hanno folte e lunghe chiome, che muovono a tempo con la musica. Coer Janssen lascia spesso le retrorovie in compagnia di una strana tastiera portatile, a forma di mezza luna. Chiudono con la sontuosa “Consign to Oblivion”.
Anche quella del combo olandese è stata un’esibizione superba di un’ora e mezza, alla quale è forse mancata un po di naturalezza.

E’ il momento degli attesissimi Nightwish che vengono accolti da una esplosione di luci e fumi. La loro esibizione comincia con Shudder Before The Beautiful, dall’ultimo lavoro in studio, Endless Forms Most Beautiful. Nel frattempo il prato si è quasi riempito e il sole è definitivamente calato. La scenografia è particolarmente curata e d’effetto. Le tastiere sono poggiate sulle spalle di quello che sembra un angelo di pietra. I microfoni sono sorretti da altre strutture che ricordano pietre e alberi. Lo schermo gigante alle spalle del gruppo riproduce riprese aeree di paesaggi e grafiche ispirate alle copertine dei loro dischi. Lingue di fuoco escono da vari punti del palco e il calore arriva anche a me, che sono a una decina di metri dal palco. Durante tutto il live, non mancano poi fuochi d’artificio ed esplosioni varie, che unite all’energia dei finlandesi, farebbero ballare anche una mummia. Floor Jansen corre da una parte all’altra del palco senza fermarsi mai. La sua prova è decisamente convincente e non fa troppo rimpiangere la bravissima Tarja Turunen, ancora molto amata dai fan. Gli altri componenti forniscono una prova eccezionale e anche loro provano a dire qualcosa in italiano, omaggiando il nostro Paese. Unica pecca è la setlist: pescano soprattutto dall’ultima produzione, più adatta alla voce di Floor ma, di qualità un po inferiore rispetto ai primi lavori. Il pubblico presente è molto vario e i più giovani dimostrano di apprezzare comunque gli ultimi dischi, lanciandosi in balli scatenati con “I Want My Tears Back”. Chiudono l’esibizione con la suite “The Greatest Show on Earth”.

Anche la prova dei Nightwish è stata straordinaria e l’effetto visivo dello show è stato di livello altissimo. Ho veramente finito gli aggettivi per descrivere una serata così eccezionale, nella quale, tutti e tre i gruppi hanno dato il meglio, dimostrando non solo capacità, ma anche, cosa assai rara, di amare il loro lavoro. Una data veramente da ricordare, e se non eravate presenti, mangiatevi le mani, perchè la scandinavia metal ha infuocato la Capitale!

Guarda la fotogallery dei Nightwish, Epica e Apocalyptica a Roma.

Scaletta Nightwish al Rock in Roma 2016:

INTRO
1. Shudder Before The Beautiful
2. Yours Is An Empty Hope
3. Ever Dream
4. Storytime
5. My Walden
6. Élan
7. 7 Days To The Wolves
8. Weak Fantasy
9. Alpenglow
10. Sahara
11. She Is My Sin
12. I Want My Tears Back
13. Nemo
14. Stargazers
15. Ghost Love Score
16. Last Ride Of The Day
17. The Greatest Show on Earth (Chapter 2 & 3)
OUTRO

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