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Rod Stewart: Soulbook

Canzoni dell’anima

Rod Stewart non è certo nuovo alla pubblicazione di dischi di cover. E soprattutto gli ultimi anni della sua carriera sembrano decisamente orientati al ripescaggio di vecchi classici più che alla scrittura di pezzi nuovi.

Dopo il grande canzoniere americano, dopo il grande rock, è arrivato il turno dell’anima. Con “Soul Book”, dove il gioco di parole è sì prevedibile e anche un po’ banale ma descrive in pieno lo spirito di questa sua ultima fatica di studio.

Divertissement. Diversivo. Divertente. Fate voi. Il risultato non cambia: “Soul Book” è una raccolta di classiconi soul cantati, e non strapazzati, dalla persona di Rod Stewart. Dunque si apprezza la voce, e si apprezza la musica, che non risulta poi così diversa dal suo essere in origine.

Prima o poi le canzoni degli altri finiranno e Rod Stewart si ritroverà faccia a faccia con la necessità di riprendere a scrivere. A quel punto, avrà accumulato così tanta esperienza in più che tirerà fuori un disco da fuochi d’artificio come non s’era mai visto prima. E noi potremo ricominciare ad ascoltare Rod Stewart. Ciò non toglie che “Soul Book” sia un disco piacevole, che anche se non stupisce, anche se non rimarrà certo nella storia, saprà tenervi compagnia nelle fredde giornate invernali.

Pro

Contro

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