Home > Recensioni > Rodrigo Y Gabriela and C.U.B.A.: Area 52

Corde fumanti

Da una sala d’incisione a l’Havana, Cuba, non poteva che uscire un disco strumentale, intriso di aria serale e odorante di fumo e Caraibi, ad opera del duo di chitarristi acustici composto dai messicani Rodrigo Sanchez e Gabriela Quintero.

Rod y Gab reinterpretano brani del proprio repertorio con l’orchestra C.U.B.A. (13 elementi), riaccostando gli assoli agli inesauribili arpeggi delle sei corde, ma anche il pianoforte in “11:11″, il sitar in “Ixtapa” e il basso in “Juan Loco”.

C’è la concessione sul versante lounge come in “Hanuman”, quella – elargita sempre col contagocce – alla musica latino-americana in “Diablo Rojo”, e poi l’armoniosa lentezza di “Logos”, scevra da orchestrazioni.

Lo spirito creativo del duo di Città del Messico dimostra di non voler prendersi pause, allargandosi a macchia d’olio al di fuori del solo virtuosismo chitarristico. “Area 52″ è un disco caraibico, ma secondo la personale interpretazione di chi non vuole farsi confinare da un’etichetta precisa e senza scampo. Il limite dell’album è lo stesso dei suoi predecessori: lontano dal palco, l’incanto di questa musica si spezza.

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