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  • Roger Waters: Is This The Life We Really Want ?

    Columbia Records / universal

    Data di uscita: 02-06-2017

    Loudvision:
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Il ritorno di Roger Waters, quello che ti fa venire la pelle d’oca, è al minuto 2:03 di “Deja Vù“, prima canzone del suo ultimo album “Is this the life we really want ?”. L’urlo, disperato, di chi dentro di sé ha ancora la stessa rabbia e gli stessi fantasmi di gioventù, gli stessi che lo guidarono nella creazione di uno dei concept album più importanti nella storia della musica: “The Wall”. Perché Mr. Waters è ancora in prima linea contro le guerre, i soprusi, i politici che vogliono costruire muri per dividere le persone. “È questa la vita che vogliamo ?” ci chiede, attraverso un album estremamente politico, radicalmente watersiano, schierato e, a tratti, penosamente cinico. È un manifesto dei nostri tempi quando sottolinea che “ogni sipario calato su una vita dimenticata è causato dal nostro silenzio e dalla nostra indifferenza”, è una lucida invettiva quando parla di “un leader senza fottuto cervello, un imbecille diventato presidente”, è una commovente riflessione quando canta “cerca l’orizzonte e troverai mio figlio, giù lungo la riva”. È un album contemporaneo per le sue tematiche (come se quelle affrontate negli anni passati da Roger Waters fossero ormai superate), ma i suoi suoni richiamano un passato non troppo lontano. C’è la triste modernità nella sua sostanza e la ricca esperienza nell’esecuzione. Ed è per questo connubio tra la disgregazione delle nostre vite e la consapevolezza di un’era che sta per finire che, terminato l’ascolto, lascia una grave nostalgia nell’aria.
Abbandonate le chitarre, almeno quelle elettriche di Jeff Beck presenti negli  ultimi lavori, Roger Waters si affida quasi esclusivamente a ballate piano e voce, con quelle progressioni floydiane che hanno caratterizzato il Suo sound all’interno della storica band. I più diranno che si sente la eco di Animals o Wish you were here, ma la verità è che è l’anima di Roger Waters, la stessa onnipresente in questi due album,  vive giovane e ispirata.
In realtà, più che un nuovo album di musica rock, quello che ci ha donato Roger Waters è uno spunto di riflessione fondamentale. L’ennesimo muro che ci viene messo di fronte dalle liriche dell’artista. Un invito a guardarsi intorno con occhio critico e attento, diffidente e rivolto al cambiamento possibile, anche grazie alla musica. Una lettera aperta al mondo in cui dall’inizio alla fine echeggia sempre la stessa identica domanda che non lascia alternative all’amara rivelazione conclusiva: no, non è questa la vita che vogliamo.
Ma, senza dubbio, è questo l’album di cui avevamo bisogno.

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