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  • Roger Waters – The Wall (colonna sonora)

    Roger Waters

    Sony Music / Sony Music

    Data di uscita: 20-11-2015

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Uscirà il 20 novembre “Roger Waters The Wall”, la colonna sonora dell’omonimo lungometraggio acclamato in tutto il mondo di Roger Waters e Sean Evans (appena passato in programmazione nelle sale italiane il 30 settembre e 1 ottobre), prodotta da Nigel Godrich e che sarà distribuita da Columbia / Legacy Recordings (già disponibile in pre order nei formati 2CD, 3LP e in digitale). La raccolta conterrà il meglio del tour sold-out “The Wall Live” che Waters ha portato in giro per il mondo dal 2010 al 2013 (4,5 milioni di spettatori in più di 200 spettacoli in 4 continenti), proponendo anche nelle date memorabili di Padova e Roma (26 e 28 luglio 2013) un concerto dalle dimensioni epiche e spettacolari, celebrazione perfetta dei 31 anni dell’omonimo concept album.

La scaletta viene riproposta alla perfezione rispetto alla pubblicazione del 1979, da In The Flash? fino a Outside The Wall (passando naturalmente per le più eteree Another Brick In The Wall pt.2, Hey You e Comfortably Numb), nel tentativo di regalare quanto più possibile un’esperienza unica ai fan dell’ultima ora e una nuova dimensione di ascolto del capolavoro dei Pink Floyd a quelli più vecchi e fedeli, compresi coloro che non hanno potuto godere del “The Wall Live” in una delle sue tante date sparse per il mondo.

Ogni canzone passa per la voce di Roger Waters, il che testimonia ulteriormente quanto The Wall sia sempre stato un parto esclusivo della sua sensibilità e del suo genio prima che un prodotto firmato dai Pink Floyd. E’ un “regalo” ai fan sicuramente valido, ma è difficile credere che possa riproporre l’unicità dell’esperienza dal vivo, dove luci, colori e suoni (per chi ha avuto la fortuna di esserci) si andavano a infrangere contro il “famoso” muro di 11 metri che per tutta la durata del concerto si innalzava gradualmente fino a dividere i musicisti dal pubblico.

The Wall, comunque lo si presenti, è un capolavoro assoluto della storia del rock, quindi in un certo senso parte sempre avvantaggiato, soprattutto se a smontarlo e rimontarlo è il suo stesso creatore. E dire che tutto è cominciato con “uno sputo”.

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