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  • Roma 2015 — Il piccolo principe

    Diretto da Mark Osborne

    Data di uscita: 01-01-2016

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Abbiamo un tale pregiudizio nei confronti dell’animazione in computer graphics, così fredda al confronto con l’animazione in carta e penna, che a malapena la perdoniamo ai grandi maestri in Disney e Pixar, e da pochi altri la tolleriamo. Adesso arrivano questi produttorini francesi a dirci che hanno vogliono fare il film di un libro intoccabile, “Il piccolo principe”!, e lo vogliono animare così? Ci vuole una gran faccia tosta. La faccia tosta dell’arroganza oppure quella dell’ingenuità.

Oggi finalmente alla Festa del Cinema di Roma, in chiusura della sezione per ragazzi di Alice nella Città, con tutti i nostri pregiudizi ce la prendiamo in saccoccia (come si dice da queste parti) e ci ritroviamo ad ammettere, riversi in posizione fetale nella nostra pozza di lacrime, che quella faccia tosta veniva dall’ingenuità di artisti che più di tutti hanno fatto propria la lezione del libro: cogliere l’essenziale, invisibile agli occhi.

Per prima cosa la trama del libro di Saint-Exupéry diventa uno sfondo. La storia principale è quella di una bambina tanto diligente, figlia di una madre ansiosa che le pianifica la vita minuto per minuto (letteralmente). Tanta pianificazione viene stravolta dall’eccentrico Aviatore (occhiolino occhiolino), vicino di casa che incuriosisce la bambina con questa misteriosa storia del principino trovato nel deserto.

Nell’animazione in computer graphics della storia principale si intromettono i magnifici flashback in ritagli di carta e stop-motion, basati sulle illustrazioni dei veri capitoli del libro. Il regista è Mark Osborne, nominato agli Oscar due volte, per un corto del 1999 e per “Kung Fu Panda” (2009). Al reparto tecnico vari esuli della Pixar (citiamo solo Lou Romano, il genio dietro il design de “Gli Incredibili”, 2004).

I tanti piccoli cameo sono interpretati da attori di prim’ordine sia nella versione originale (Benicio Del Toro, James Franco, Marion Cotillard, Rachel McAdams, Paul Giamatti, Ricky Gervais, Paul Rudd, Albert Brooks, oltre al ruolo principale di Jeff Bridges nell’Aviatore) sia in quella italiana (Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Giuseppe Battiston, Pif, oltre al ruolo principale di Toni Servillo nell’Aviatore).

Una grandissima produzione, vanto anche italiano di Lucky Red e Mediaset, che sembrava solo un’operazione commerciale e si è rivelata un’opera d’arte ispirata, rispettosa, generosa. A pieno titolo tra i migliori film d’animazione degli ultimi anni, forse di sempre, nonostante (anzi, a dispetto) della povertà di risorse rispetto a studi d’animazione più consolidati e ossessionati dal mercato.

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Contro

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