Home > Recensioni > Roma 2015 – Lo chiamavano Jeeg Robot

La trilogia “anime” del regista romano Gabriele Mainetti sfocia finalmente in un lungometraggio, dopo “Basette”, il corto basato su “Lupin III”, e “Tiger Boy”, ispirato a “L’Uomo Tigre” e arrivato in shortlist ai premi Oscar. Qui l’ispirazione è “Jeeg robot d’acciaio”, l’anime del 1975 di Go Nagai, l’ossessione del personaggio di Alessia (Ilenia Pastorelli), giovane traumatizzata e damigella in pericolo. Il delinquente romano Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) non potrebbe interessarsene meno, di damigelle in pericolo, se non fosse affondato per intero in un barile di scorie radioattive abbandonate nel Tevere. Una volta rimerso Enzo ha acquisito una forza sovrumana, ma lui e Alessia si ritrovano nel mezzo degli affari della camorra e del piccolo boss romano detto Zingaro (Luca Marinelli).

La memoria corre subito a “Il ragazzo invisibile”. Nemmeno un anno fa fu Gabriele Salvatores a tentare la via del cinefumettone supereroistico italiano, pur se indirizzato al pubblico dei ragazzi, e il risultato fu mediocre. Poteva scottarcisi anche Gabriele Mainetti, che invece ha piegato il canone supereroistico al suo stile e alla sua poetica (che i suoi cortometraggi definivano limpidamente), e ne ha tirato fuori un film d’azione dal ritmo incalzante e una storia commovente, il tutto indipendentemente dal fattore nostalgia che impreziosisce il tutto agli occhi dei trenta-quarantenni cresciuti con i cartoni animati giapponesi come Jeeg. Il film non si riesce a svincolare invece dall’ambientazione romana, nei dialoghi come nei riferimenti urbani e geografici, rischiando di allontanare il pubblico italiano settentrionale meno incline a lasciarsi sollazzare dalla subcultura romanesca.

Potremmo poi non commentare l’interpretazione prodigiosa di Luca Marinelli nei panni di un boss ossessionato dal potere fino alla pazzia, e lasciarvi scoprire da soli questo riuscito e non scimmiottato omaggio al Joker di Heath Ledger, ma come potremmo resistere? È quello di cui tutti parlano e per cui non potrete evitare di correre a vedere il film, quando Lucky Red ci farà la grazia di distribuirlo nel maggior numero di salette possibile dell’italico stivale.

 

Pro

Contro

Scroll To Top