Home > Recensioni > Roma 2015 – Microbe & Gasoline

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La vita a scuola (e in famiglia) per i ragazzini più eccentrici e fantasiosi è spesso dura e non apprezzata. La cosa importa relativamente poco ai due protagonisti di “Microbe & Gasoline“, nella sezione Alice nella Città della Festa del Cinema di Roma 2015, Daniel e Théo, soprannominati rispettivamente Microbo (per l’altezza) e Benzina (per la puzza). Quando arrivano le vacanze, i due decidono di partire per le montagne. Théo è figlio di un meccanico, e appassionato di motori. Recuperato un vecchio motore e applicato a un telaio raccattato al ferrovecchio, decidono che quello sarà il loro mezzo di trasporto, e per non destare sospetti costruiscono una casetta di legno come carrozzeria.

Si torna sempre a una proiezione di Michel Gondry con l’eccitazione di sapere che assisteremo a una nuova fiera della creatività, a un’esplosione di fantasia che non è uno sfogo della realtà ma ne è un corollario che in troppi reprimiamo. Era inevitabile che prima o poi Gondry si dedicasse a un film di ragazzi. Forse erano già ragazzi, cresciuti di stazza più che d’animo, i protagonisti di “Be Kind, Rewind – Gli acchiappafilm” (2008).

Michel Gondry non è certo un moralista, e in questo senso è forse l’autore più titolato a parlare dei ragazzi, consapevole che quella creatività che è il suo segno distintivo è forse l’unica cosa che ha resistito al tempo e alle pressioni della società e che viene proprio dall’età della giovinezza. In questo senso ogni film di Gondry, e questo più di tutti, è liberatorio.

Anche il comportamento degli adulti appare liberatorio: finalmente non assistiamo alle scene di isteria parentale che di solito condiscono i film sui ragazzi che scappano di casa: compostissimo e ancora più adorabile (se possibile) il cameo di Audrey Tautou, che interpreta la madre di Daniel.

Pro

Contro

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