Home > Recensioni > Roma 2015 – Monitor

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Alla AMX, una grande azienda dagli scopi per niente chiari, i dipendenti vanno periodicamente nelle “sale d’ascolto”. Lì un invisibile interlocutore dispensa consigli e rassicurazioni. Questi interlocutori sono chiamati “monitor“, e oltre a prestare ascolto ai dipendenti più turbati, hanno cura anche di compilare dettagliati rapporti da inoltrare ai loro superiori.
L’oscuro meccanismo si inceppa quando Paolo, in odore di promozione, riceve la notizia che uno dei dipendenti si è tolto la vita, e contemporaneamente si innamora di Elisa, una delle dipendenti che ascolta.

“Monitor” è una storia di Alessio Lauria e Manuela Pinetti cicciata fuori dalla fucina di talenti del premio Solinas e destinata alla distribuzione solo su internet su Rai Cinema Channel, gratuitamente, dal 19 ottobre. La partecipazione straordinaria di Claudio Gioè è ben architettata e funzionante, mentre le interpretazioni del cast sono solo discrete; apprezzabili le “spalle comiche”, ma biascicata la dizione di molti attori e attrici. Non è una brutta visione: lungi dall’essere una critica sociale, nonostante l’evidente nebbia distopica di cui si circonda, il film racconta in realtà il semplice risveglio dal torpore dell’impiegato iperdiligente e la sua storia d’amore e di riscatto che riesce a escere dolce e non stucchevole. Purtroppo incombe il macigno del capolavoro tedesco “Le vite degli altri” (2006) che è difficile ignorare (è evocato fin dalla locandina… perché?) e umilia tutta l’operazione.

Poi: che cosa ci faccia questo film in in Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata al cinema per ragazzi, me lo devono ancora spiegare.

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Contro

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