Home > Recensioni > Roma 2015 — Sinatra: All or Nothing at All

Il prolifico documentarista Alex Gibney quest’anno ha prodotto per la TV via cavo americana HBO due attesi e controversi documentari formalmente molto diversi l’uno dall’altro.

Il primo, su Scientology, era un’inchiesta sul campo. Il secondo, questa biografia della leggenda dello spettacolo Frank Sinatra andata in onda negli States già a aprile, è pura ricerca d’archivio. Gibney parte dalla scaletta dello storico concerto d’addio di Sinatra nel 1971, di cui il cantante stesso scelse le undici canzoni che meglio raccontavano la sua carriera e la sua vita.

La scaletta del concerto diventa la scaletta del documentario: ogni canzone (che Gibney ci lascia ascoltare per la gran parte) apre un capitolo sulla vita di Sinatra e sulla storia americana. I tanti amori, il carattere irruento, le presunte connessioni con la mafia (a volte negate, altre rivendicate), l’impegno politico e sociale, gli amici artisti trovati e perduti.

Ma Gibney riordina la scaletta a modo suo, perché questo racconto è più di un omaggio a Frank Sinatra. Il documentario usa la musica e l’impareggiabile senso dello spettacolo di Sinatra per costruire un nuovo spettacolo, fatto per noi che abbiamo vissuto solo l’eredità della leggenda, e usa le testimonianze di chi Sinatra l’ha conosciuto quasi in risposta alle interviste di Sinatra stesso, a volte a commento altre per metterle in discussione.

È difficile dire cosa di queste quattro ore sia più ipnotico: se il fascino immortale tanto del giovane Sinatra quanto del vecchio, se la sua voce perfetta, se le canzoni scritte e scelte per lui che lui ha letteralmente fatto sue, se la parabola dell’immigrato povero che diventa uno degli uomini più influenti della sua nazione, o se lo sfondo della storia americana del Novecento, che abbiamo mitizzato e metabolizzato senza riuscire più a distinguerla dai set dei kolossal hollywoodiani come quello che Martin Scorsese promette di fare da anni sulla vita di Frank Sinatra e che dopo questo documentario ci sembra tanto più necessario.

E, per chi fosse ammiratore della musica di Frank Sinatra a non si accontentasse della patina di magia cinematografica che Alex Gibney e i suoi montatori hanno messo in piedi attorno alla vita dell’artista, ricordiamo la scaletta del concerto d’addio all’Ahmanson Theater di Los Angeles il 13 giugno del 1971:

  1. All or Nothing at All
  2. I’ve Got You Under My Skin
  3. I’ll Never Smile Again
  4. Ol’ Man River
  5. That’s Life
  6. Try a Little Tenderness
  7. Fly Me to the Moon
  8. Nancy (With the Laughing Face)
  9. My Way
  10. The Lady Is a Tramp
  11. Angel Eyes

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Contro

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