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RomaEuropa Festival: Baloji apre l’Afropolitan

Serata dedicata al rinascimento africano alla Pelanda di Roma il 30 ottobre 2014. In occasione della prima delle tre serate di Afropolitan, organizzate dal RomaEuropa Festival, con Deezer nella veste di partner, è arrivato Baloji, artista che vive in Belgio ma è originario del Congo.

Baloji è stato indicato da più parti come il nuovo Stromae, non che il vecchio sia vicino al pensionamento, ma il loro approccio eclettico ai generi musicali potrebbe accomunarli, anche se i suoni risultanti poi prendono strade diverse. La musica di Baloji è un misto di rap, reggae, e musica congolese, che trascina verso scenari più caldi e allegri dell’autunno romano. Sul palco a Roma ha presentato live il suo nuovo disco, “Kaniama Avenue”, ma non sono mancati anche brani più vecchi come “A l’Heure d’Été”, del suo primo disco risalente al 2008, “Hotel Impala”.

Saranno state le percussioni ma restare fermi durante il concerto è stato impossibile e ballare è diventato inevitabile, per la gioia di un sorridente Baloji sul palco.

Il concerto non era sold-out, ma c’era un discreto numero di persone a premiare la scelta del RomaEuropa Festival di uscire dagli spazi angusti della musica di facile consumo.

Terminato il concerto, e alquanto accaldati, abbiamo preferito visitare la mostra “Digital life 2014: Play” (leggi la recensione della mostra), abbastanza piccola ma in grado di destare stupore con le sue istallazioni interattive. Salire su un’altalena che produce musica a seconda dei movimenti delle mani sui tiranti o suonare uno stuolo di campane tibetane col solo movimento delle braccia ci ha fatto tornare un po’ bambini.

La mostra resterà al Macro fino al 30 novembre, mentre l’Afropolitan continua con SwamiMillion aka LV & Fawda Trio il 31 ottobre e OY il primo novembre.

La scaletta:

scaletta baloji


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