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  • Rose Windows: The Sun Dogs

    Rose Windows

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Back to ’60s

Ad ascoltarlo bene, si fa fatica a pensare che questo sia un disco del 2013. Atmosfere estremamente rétro, psych-rock e ipnotiche ci riportano con un balzo a quei lisergici anni ’60 che hanno fatto la fortuna di gruppi come 13th Floor Elevators, Velvet Underground, Love e Kaleidoscope. Il tempo sembra si sia fermato lì, con questo disco che guarda molto al passato senza disdegnare il presente, aggiornando un sound psichedelico con incursioni al limite dell’hard rock (“Native Dreams”) molto vicine ai primi Black Sabbath. Sette ragazzi americani che vogliono guardare al passato, prendendo quanto di meglio è stato fatto quasi 50 anni fa. Buona prova.

Un viaggio ipnotico di 50 minuti, un vero e proprio trip musicale che ci fa colorare il cielo di atmosfere improbabili, ora viola, ora blu, ora verde. Basta chiudere gli occhi, ascoltare queste 9 tracce e immergersi in un mondo tutt’altro che reale, ricco di colori, vapori, figure distorte. I 7 minuti di “Walkin’ With A Woman” e i 9 di “This Shroud” sono i due migliori manifesti di quanto appena detto. Sfumature orientaleggianti miste a intuizioni decisamente psichedeliche e hard fanno sì che la SubPop potrebbe aver trovato una nuova grande band che – miracolo – non fa indie-brit-rock. Applausi.

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Contro

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