Home > Recensioni > Rossomahaar: Quaerite Lux In Tenebris…
  • Rossomahaar: Quaerite Lux In Tenebris…

    Rossomahaar

    Loudvision:
    Lettori:

Maledetti promo “fade-out”…

Chi conosce la scena underground avrà certamente sentito parlare dei Rossomahaar, band russa (che annovera nella propria formazione il chitarrista di Tales Of Darknord e Der Gerwelt e l’axeman degli Stonehenge) attiva dal ’97 con un demo e un full-length sul groppone e uno stile che in molti frangenti, forse troppi, ricorda i Dimmu Borgir di “Puritanical Euphoric Misanthropia” e i Rotting Christ “prima maniera”. Sostanzialmente “Quaerite Lux In Tenebris” è un album dalla produzione più che dignitosa, non ai livelli dei colleghi norvegesi, ma senza dubbio molto pulita e adeguata al feeling che i nove pezzi di questo full-length vogliono trasmettere. Nel songwriting è palese la lezione di Galder & Co., nonostante in alcuni episodi i Rossomahaar tentino la difficile fuga dai propri modelli (“Praising The Departure Of Spiritual Strength”) e il loro sound fatto di black metal melodico/sinfonico cerchi disperatamente di tracciare un percorso creativo inedito, giocato per lo più su soluzioni melodiche di lead guitar e armonizzazioni in tonalità abbastanza ricercate. C’è un problema, tuttavia. La versione “promo” contiene solo canzoni in “fade-out version” e il giudizio sul prodotto non può essere completo. Non resta che rivolgere alla Xtreem Music i complimenti per la politica promozionale, che di certo sarà stata adottata dopo notti insonni di riunioni tra cervelli finissimi. Che utilità c’è nel troncare i pezzi dei Rossomahaar? Si ripeta: dei Rossomahaar??? Non stiamo mica parlando dei Metallica… per favore…

Scroll To Top