È il film che di più ha incassato nella Storia del Cinema: oltre due miliardi di dollari in tutto il mondo, battendo il precedente record siglato da "Titanic".
"Avatar", il megafilm di James Cameron, è ancora in cima alle classifiche mondiali. Eppure c'è già chi inizia a parodiarlo o a imitarlo.
In questo caso il trailer del film, debitamente modificato da alcuni sostenitori di Emma Bonino (candidata presidente alla Regione Lazio), è stato trasformato in quello di "Emmatar".
La pubblicità è di carattere non ufficiale: gli autori la definiscono "una goliardata"… Ma non si può negare che sia tanto spiritosa quanto efficace.
Il lavoro che è stato compiuto sul filmato originale è, in fin dei conti, molto semplice: è tutto frutto del montaggio e del ridoppiaggio (siamo più o meno dalle parti del celebre "Blob" televisivo), ed è già riuscito a catturare l'attenzione di vari giornali e siti internet.
Il protagonista del kolossal di Cameron continua a figurare, ma fanno capolino gli onorevoli D'Alema, Bersani, La Russa, Berlusconi. Ma chi spicca davvero è un personaggio inedito, ottenuto da "DNA politico combinato a quello della gente comune": è Emmatar!
Il suo aspetto purtroppo non è modellato su quello dei Na'vi, gli imponenti alieni – alti circa 3 metri – che abitano il pianeta Pandora.
Più semplicemente, è paragonabile a quello che hanno gli attori in carne ed ossa quando, grazie alla tecnologia della performance capture, recitano con dei sensori su viso e corpo. Così acconciati, 'liberi' come non mai in fase recitativa, possono veder trasferita la loro performance su un personaggio generato al computer, che può avere un aspetto del tutto diverso da quello umano.
Quindi, nessuna Emma Bonino in versione Na'vi, per quanto il filmato faccia riferimento proprio ad essa. Ciò è inevitabilmente dovuto ai pochi mezzi che i realizzatori avevano a disposizione.
Ricordiamo che la parola avatar è in sanscrito e indica il corpo nel quale si incarna una divinità: letteralmente significa "Colui che discende". Per traslazione indica l'aspetto che un utente in Internet sceglie per rappresentarsi in una data comunità virtuale.
Già svariati utenti della rete utilizzano un avatar in versione Na'vi, ottenibile su alcuni siti che trasformano il viso umano in quello di un indigeno di Pandora. Però sempre di una foto statica si tratta, e non di un filmato.
Ove sono riusciti a trasformare una persona in carne ed ossa in un Na'vi vivente è a Sanremo 2010. Lì la conduttrice Antonella Clerici ha intervistato l'attrice Michelle Rodriguez (che nel film di Cameron è l'elicotterista Trudy) col proprio avatar digitale animato.
Per farlo è rimasta sdraiata all'interno di una capsula, molto simile a quella che si vede nel film, la quale permette agli umani di connettersi al proprio corpo alieno tramite interfaccia mentale, ovvero addormentandosi e controllando il proprio alter ego come se si stesse vivendo un sogno. Non a caso i Na'vi definiscono gli umani come i "cammina-nei-sogni".
In conclusione, tornando ad "Emmatar", staremo a vedere se questo film "scritto e diretto dal popolo italiano" sortirà l'effetto voluto. Il solo fatto che se ne stia parlando è un buon segno. Fantascienza o fantapolitica?
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