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Mostra del Cinema di Venezia 2011: Quando la notte fa ridere 07/09/2011
Mostra del Cinema di Venezia 2011: Quando la notte fa ridere
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Si ride durante la proiezione mattutina per la stampa di "Quando La Notte", il nuovo film di Cristina Comencini in concorso alla 68. Mostra del Cinema di Venezia.
Risate, applausi ironici e fischi finali per una pellicola che in realtà è in linea con lo stile degli altri drammi diretti dalla regista ("Il Più Bel Giorno della Mia Vita", "La Bestia nel Cuore"): un tema complesso – in questo caso la maternità e il rapporto madre-figlio – viene messo al centro del racconto lasciando che ogni personaggio ne rappresenti, in modo spesso un po' meccanico, una sfaccettatura particolare.

La sceneggiatura, scritta dalla Comencini con Doriana Leondeff, non riesce però a mettere davvero in scena e a drammatizzare un argomento così delicato, bello e appassionante, ma si limita a illustrarlo con dialoghi e sentenze più adatti alla rubrica di un settimanale femminile che a un'opera in competizione a una mostra "d'arte cinematografica".

Dispiace vedere un attore creativo, carismatico e capacissimo come Filippo Timi deriso sul grande schermo di una proiezione veneziana e forse, paradossalmente, con un interprete più anonimo la comicità involontaria di "Quando La Notte" sarebbe stata meno forte. Tuttavia, davanti alle possibilità espressive di Timi sprecate su battute prevedibili, improbabili e alle quali non si riesce mai a credere fino in fondo, viene solo da domandarsi "perché?".

COMMENTI


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22/09/2011

Ciao Andrea,
non credo che "Quando la notte" abbia una struttura difficile, tutt'altro. Si tratta di un normalissimo film drammatico di Cristina Comencini, sotto molti aspetti né migliore né peggiore dei suoi precedenti.
Al di là delle risate, i giudizi negativi sono poi stati motivati: evidentemente il tentativo del film di raccontare sentimenti complessi e personaggi tormentati è risultato inefficace agli occhi di molti.
Capita che alle proiezioni veneziane si rida o si fischi, non bisogna farne una tragedia.

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21/09/2011

Però al pubblico è piaciuto, lo hanno applaudito per ben 8 minuti! forse anche in questo caso la critica si è sbagliata ad esprimere il proprio giudizio su film dalla struttura così difficile. Personalmente lo vedrò al cinema, anche perchè la Comencini non mi ha mai deluso.

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