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    Rue Royale

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Guida per una fuga verso l’ignoto

Lei inglese, lui americano, Brooklyn e Ruth Dekker, marito e moglie, sono i due membri che formano i Rue Royale usciti da poco con “Guide To An Escape”, piccolo gioiello folk intriso di tanta malinconica ma anche di tanta qualità.

L’alternarsi di voce maschile e femminile dà quel senso di alternanza e di varietà che giova di molto ad un album semplice e diretto. In alcuni frangenti sembra di sentire gli Snow Patrol che una mattina si alzano e decidono di fare folk (“Halfway Blind”), folk nel cui complesso è la semplicità a farla da padrone. Pochi accordi, melodie semplici, arpeggi incisivi ed emozioni facili. L’ideale album da viaggio che ognuno dovrebbe conservare nella propria macchina.

Dicevamo album da viaggio. Basta vedere la copertina, con una sorta di Elliott che vola (senza luna sullo sfondo) trascinando bandierine che portano il nome della band, per immaginarci di viaggiare lontano. E questo disco ci permette di farlo. La perla “Get Me Standing”, leggera, sognante e a due voci, è l’emblema di tutto il disco. Un lavoro in cui non si tende ad inventare nulla, parliamo pur sempre di pop o di folk (o di folk-pop, come va di moda ora). Però durante l’ascolto ci si perde, ci si immerge e si vola lontano. Che un album permetta di fare ciò è già tanto.

Pro

Contro

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