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Tre giovanotti alle prime armi

Magia, liquidità musicale e soprattutto tre ragazzi che amano sperimentare.

“Clockwork …..” nuovo lavoro dei Rush è un concentrato di note capace di far rimanere a bocca aperta chiunque. Il livello tecnico è indiscutibile e musicalmente riescono sempre a sorprendere, pur a sessant’anni suonati. La voce di Geddy Lee è ancora armoniosa e la chitarra di Alex Lifeson, insieme al drumming preciso di Neil Peart, offrono una trama sonora dalla quale si rimane inebriati. Continui cambi di tempo, riff dalle armonie fluttuanti sono ciò che li ha sempre contraddistinti.

“Caravan” “BU2B” e “Seven Cities Of Gold”, per citarne alcune, sono esempi che racchiudono la storia di questo trio canadese ancora oggi sulla breccia.

Passati più di trent’anni e tanti album di sicuro successo alle spalle, dimostrano come il semplice livello tecnico non sia l’unica cosa da mostrare quando si suona.

C’è molto di più della passione: ci sono la voglia di divertirsi, di stupire e tanta amicizia. Questi ingredienti sono sempre stati alla base del terzetto canadese, che non sbaglia mai un colpo.

Sfoggiando tecnica sopraffina, musica cristallina, riescono a divertire e a divertirsi, a dispetto di chi ha preso la musica come competizione, cercando di strafare ogni volta che incide, rischiando la monotonia e la prolissità.

Pro

Contro

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