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  • Rustie: Glass Swords

    Rustie

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Glasgow a tutto rave

Se non avete ancora presente il mondo del party hard di Glasgow, è giunto l’artista che vi introdurrà al cosmo senza tante storie.
Russell Whyte, in arte Rustie e basta, è una punta di diamante per tutto ciò che concerne la vita notturna dei locali e dei club scozzesi; sarà che è bravo nel dare il giusto voltaggio ai sintetizzatori, sarà che il suo mix di elettronica dal retrogusto dub è intessuto in maniera tale da ibernare i picchi salienti e passare al mood successivo con la medesima scioltezza che caratterizza le movenze di un break-dancer esperto.

Sono i ritmi sollevati, sincopati, tangenti e secanti, gli effetti da videogame sparsi qua e là, le virate e i giri che le trame armoniche compiono su sé stesse ad arricchire un concetto base facilissimo: far sbracciare l’audience.

Non si realizza come, ma Rustie sa sempre in che punto fermare un loop o accelerare l’andamento di una sequenza melodica, quasi fosse un robot adibito a queste azioni con precisione cristallina.
La voce umana è praticamente assente, tuttavia non se ne percepisce la mancanza.

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Contro

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