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  • Sad Dolls: Happy Deathday

    Sad Dolls

    Data di uscita: 24-01-2012

    Loudvision:
    Lettori:

Let there be sorrow

Echi enormi di 69 Eyes e Him turbinano nella testa fin dalla prima nota di “Happy Deathday”, il secondo disco degli ateniesi Sad Dolls. La mannaia dell’etichetta cade immediata e infallibile: gothic rock/metal pop-eggiante, tutto improntato a voce calda e malinconica, ritmo regolare, synth a gogo e languidi riferimenti a sangue, amore, dolore e morte.

I cinque greci si limitano a buttare una spolverata di farina del proprio sacco. Per il resto si fanno perfetti interpreti del genere: piazzano un paio di vibranti passaggi che sfiorano il growl (“Be Darkness” e “Psychedelic Love”), diverse dichiarazioni di devozione a Ville Valo (“Killing Sorrow” e “Dying On The Dancefloor”) e l’uno-due romantico & maledetto (“Embrace The Dark” e “Coma Song”).

Bisogna crederci un po’ in questo gothic facilone per farsi piacere “Happy Deathday”. Se lo sforzo ha successo, anche solo per un istante, si riconosce che suona efficace, oscuro e passionale quanto si vuole. Neppure la potenza è di difetto. Ma gli alti e bassi della vita – di chiunque – rendono difficile ai più apprezzare cotanta omogeneità. Soprattutto nell’assenza di spunti musicali personali.

Pro

Contro

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