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Samuel: “Il Codice della Bellezza Tour” a Napoli, report live e scaletta

Accolto da un lungo intro di chitarra e batteria, sono le 22.30 di questo giovedì 16 novembre 2017, Samuel Romano saluta Napoli e si prepara ai suoi novanta minuti di spettacolo a Casa Della Musica – Palapartenope, per una delle tappe finali del Codice della Bellezza Tour.

L’inizio è subito in “up” due canzoni di  fila, due successoni “Rabbia” e “Il treno” per poi dare spazio ai saluti. Un timido Samuel cerca di rompere il ghiaccio con i suoi fans, probabilmente anche abbastanza disorientato dal non vederli tutti cantare, così come lo avevano abituato ai tempi dei suoi SubsOnica. A questo punto Samuel, datte na svegliata e fai qualcosa di coinvolgente, ma a farlo non è lui quanto il suo  chitarrista  metallaro, ex membro dei Linea 77, che rende la sua batteria il vero “Codice della Bellezza”. Momento emozionale in cui Samuel ammette a man basse che il prossimo brano sia venuto fuori dopo la fine della sua storia e sottolinea le parole “qualcosa di nostro forse resterà”, da “Qualcosa”.

Ed è giunto l’attesissimo momento di “La Risposta” , il calore del pubblico non manca di farsi sentire. Probabilmente a questo punto Samuel è entrato in serata, si è riappropriato della sua gente e ha sentito il dovere morale di dare delle spiegazioni sulle sue scelte. I SubsOnica non si sono mai sciolti, si sono soltanto presi un anno sabatico  in cui ognuno di loro sentiva l’esigenza di provare ad affrontare esperienze diverse, e la sua l’ha definita come una “cazzata in cui ho inserito pure la parentesi sanremese”. Rassicurati i fans sull’imminente ritorno dei SubsOnica il loro frontman resta sull’onda dello spirito goliardico introducendo il momento “cover”, brani scritti da lui per altri, o usati da lui per la serata sanremese. Parte così a ruota “Costa poco” scritta per Stefano Fontana, una canzone in cui si fa beffe di Berlusconi, “Ho difeso il mio amore” successone dei Nomadi, lanciata dal chitarrista con un intro che sembrava ricordare i Queen di “We are the champions”. Arriva “La Luna Piena”, scritta a quattro mani con Jovanotti una sera a  New York con un notevole riff di chitarra finale, che quasi  è più lungo dello stesso brano. Basta cover, bisogna riportare in alto l’attenzione del pubblico, ed è subito “Vedrai”. Ricordando la sua collaborazione con i 99 Posse, resident band partenopea,  parte “Dea” in mush up con “Me Siente”.23721904_10214479269364544_1784644295_n

Un altro momento di fan action è stato sicuramente “La Statua Della Mia Libertà”, così come è stata lanciata la prima volta al Concertone del Primo Maggio. E’di nuovo momento “mea culpa”, questa volta Samuel non si limita ad ammettere le sue colpe da anno sabatico in ego-trip, ma riesce ad ammettere anche di essersi adeguato alle logiche dell’hype e del mainstream, sottoscrivendo un ricatto del suo discografico che ha posto come condizione di finanziamento del disco, l’inserimento di questa canzone estremamente pop, che a lui, personalmente ha sempre fatto cagare. Momento inedito, che tanto inedito non lo è più se lo inserisci in scaletta in ogni data del tour, ed ecco “Il Rischio”. Altri due brani ed è arrivato il momento veramente atteso da tutti noi: “ah Samuel, ma noi semo venuti a sentì i SubsOnica”, e così, imbracciato l’ukulele parte un medley dei più intimi successoni della band torinese che si appresta a tornare, per la gioia di noi tutti. Conclusione affidata, ovviamente, alla title track di album e tour.

Un Samuel in forma, un Samuel che sembra aver fatto pace con se stesso, con la sua necessità di espressione individuale e pronto a rientrare nelle logistiche di una band, spesso stringenti. Un mea culpa sincero, senza retorica, un sentimento di gratitudine e riconoscenza nei confronti dei suoi fans a cui deve tutto, persino quella vendetta che riuscirà a prendersi nei confronti della sua amica a cui “ha dato un passaggio”, adesso che è un frontman di tutto rispetto.

 

SCALETTA:

RABBIA
IL TRENO
PIU’ DI TUTTO
NIENTE DI PARTICOLARE
QUALCOSA
LA RISPOSTA
COSTA POCO (STYLOPHONIC)
HO DIFESO IL MIO AMORE (NOMADI – COVER SANREMO)
LA LUNA PIENA
VEDRAI
DEA
COME UNA CENERENTOLA
LA STATUA DELLA MIA LIBERTA’
UN GRANDE SOLE (GIULIANO PALMA)
IL RISCHIO  (INEDITO)
PASSAGGIO AD UN’AMICA
LASCIATI (SUBSONICA)
DORMI (SUBSONICA)
MOMENTI DI NOIA (SUBSONICA)
VOLEVA UN’ANIMA
IL CODICE DELLA BELLEZZA

 

 

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