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Sanremo 2018: i Big in gara e gli ospiti, il racconto della prima serata

E ci risiamo, le cronache Sanremesi ritornano più sagaci che mai anche quest’anno, live dalla sala stampa di Sanremo. Al via stasera – 6 febbraio 2018 – la prima serata del Sessantottesimo Festival di Sanremo, una edizione che si prospetta più che mai interessante sia per le novità introdotte, sia per gli anniversari che verranno ricordati.  Cinquant’anni di “Volare” di Domenico Modugno, canzone stendardo dell’Italia nel mondo, cinquant’anni dal Sessantotto e dai valori di libertà  che hanno fatto un inno generazionale, saranno tutte ricorrenze che faranno da cornice all’unica vera protagonista: la musica.

Ci siamo, sono le ore 20,45 ed ecco che prende il via la prima puntata con una sigla inedita cantata da tutti e venti i Big in gara. L’arduo compito di rompere il ghiaccio tocca al Dittatore Artistico, come ama farsi chiamare Baglioni. Prima volta per lui da conduttore, terza da protagonista (una volta in gara con “Questo Piccolo Grande Amore” e una volta come super ospite nell’edizione condotta da Fabio Fazio), affiancato dalla bellissima Michelle Hunziker e dal talentuosissimo attore nostrano Pierfrancesco Favino. Uno staff assortito alla perfezione, Baglioni a rappresentanza della musica, Michelle in difesa delle donne e dei diritti civili e Favino a rendere goliardico il clima con la sua travolgente simpatia. Annunciato da qualche giorno il super-ospite della serata Fiorello, nel tira e molla sull’orario di ingresso (Baglioni lo voleva in onda alle 22,30 quando il picco di ascolti è massimo) si ritrova a spuntarla lui e fare lo scaldapubblico al ritmo di “su le mani, giu le mani, pubblico”.  Grande assente della serata è Laura Pausini, a causa di una laringite, pronta a riscattarsi sabato, ufficiosamente si vocifera in teatro da giorni che abbia rifiutato la co-partecipazione nella stessa sera di Fiorello, rea di farsi inombrare dallo showman. Alla regina della canzone italiana è stata così garantita la partecipazione come super ospite nella serata della Finale.

Sono le 21,20  così quando la gara prende il via, stasera si esibiranno tutti e venti i super big in gara. La prima canzone in gara è “Il mondo prima di te”, i suoi acuti e la sua emozione, cantata da Annalisa, annunciata da Michelle e Pierfrancesco. Secondo big in gara è Ron con il brano “Almeno pensami”, brano di Lucio Dalla, inedito, mai inciso dal cantautore bolognese, che per dirla alla Michelle, lo ha accompagnato stasera sul palco. Fanno seguito i The Kolors con “Frida (mai mai mai)”, prima volta in italiano per la boy band partenopea, vera rivelazione dei talent degli ultimi dieci anni.  Segue questa carrellata di big un habituè del palco più ambito d’Italia, Max Gazzè che con il suo brano “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” mantiene il suo stile prosaico quasi teatrale non facendoci affatto rimpiangere i tempi del “Timido Ubriaco”, a testimonianza che il diventare mainstream non sempre snatura l’essenza di un artista.

Momento ospite, Claudio ricorda la grande assente, ma a mettere il dito nella piaga ci ripensa lui, Fiorello, che scende le scale al posto della Pausini, annunciata dal Direttore Artistico, che al bando di ogni silenzio elettorale, invita la platea a fare un gioco politico in vista delle elezioni del 4 marzo. A sorpresa la Pausini in collegamento telefonico, conferma la sua raucedine. Un omaggio alla cantante da parte di Baglioni con “E Tu”, in ricordo del loro duetto a San Siro.

Riprende la gara, è il momento del primo trio “ad hoc” per Sanremo, Vanoni- Bungaro- Pacifico, con il brano “Imparare ad amarsi”. Ecco finalmente l’ascolto del duetto più discusso, aspettato e già dato come favorito per la vittoria, ma noi preferiamo non esprimerci perchè – si sa – le previsioni fanno male, Meta- Moro con il brano “Non ci avete fatto niente”, terzo e quarto posto alla scorsa edizione del festival, date sempre sold out per entrambi i tour e una canzone che riporta in auge un tema molto caldo, la paura del terrorismo e la volontà di divertirsi ancora, di andare ai concerti e urlare che “non ci avete fatto niente” col graffiato di Moro e l’estensione vocale di Meta in un equilibrio quasi perfetto. Un’altra conversione alla madre lingua è quella di Mario Biondi, con il brano “Rivederti”, diretto da un grande ritorno dell’Ariston, il maestro Beppe Vessicchio.

E’ il momento della “parola”, affidato al magistrale Favino, a rappresentanza della cultura con “A Silvia” di Leopardi, o meglio un mush up con “Quando, quando, quando”. La gag poesia- canzone continua ancora con lo stesso autore.

Segue il duo  “ex Pooh” Fogli – Facchinetti con il brano “Il segreto del tempo”. Grande sorpresa di questo Festival, sicuramente ben assortito, sono gli irriverentissimi Stato Sociale che della “rivoluzione che non passa in TV” ne hanno fatto bandiera della loro vita artistica, con il brano “Una vita in vacanza”, con una coppia di anziani sul palco, non è che il buon Lodo e company avranno confuso il palco di Sanremo con quello del Primo Maggio? E’ il momento di Noemi con il brano “Non smettere mai di cercarmi”, un grande ritorno per i Enrico Ruggieri con i Decibel nel brano “Lettere dal Duca”, brano ispirato a David Bowie, e degli Elio e Le Storie Tese con il brano “Arrivedorci”. Terza partecipazione per Caccamo, dopo un Sanremo Giovani da vittorioso e un duetto big lo scorso anno, quest’anno calca lo stesso palco con il brano “Eterno”, segue un altro pezzo di Pooh, Red Canzian con il brano “Ognuno ha il suo racconto”, Luca Barbarossa con il brano “Passame er sale”.

 Altro super ospite della serata è il giovanissimo Gianni Morandi, amico di Baglioni ma soprattutto colonna portante della musica italiana. “Dittatore artistico”  e Morandi hanno reso magistralmente onore a Luis Bacalov. Dopo il successone estivo con Fabio Rovazzi, Gianni conferma il suo amore e la sua fiducia verso i giovani. Paroliere di tanti brani di successo per sè e per tanti illustri colleghi, Morandi ha lasciato che a scrivere alcuni brani del suo ultimo album fosse – tra gli altri – Tommaso Paradiso, leader dei Thegiornalisti, band rivelazione del 2017 made in Carosello Records. Ad accompagnarlo sul palco è proprio lui, creando rumors in sala stampa sin dalla sua annunciazione, con il brano “Una vita che ti sogno”.

Ecco il super duo Diodato- Roi Paci, già in attività sull’organizzazione del prossimo Concertone di Taranto con  un crowfunding all’attivo su musicraiser, con il brano “Adesso”. Regina del primo Red Carpet, bellissima nel suo abito bianco, è il momento di Nina Zilli in  “Senza appartenere”.

Entra in scena Gabriele Muccino e il cast del suo ultimo film “A casa tutto bene”, ivi compreso Favino, sulle note di “Bella senz’anima” di Cocciante, eseguita al piano dal maestro Baglioni.

Presentato dalla Hunziker e da Stefania Sandrelli, dallo staff del film di Muccino, Renzo Rubino con “Custodire”; segue il momento “canta Napoli” con il duo Servillo – Avitabile in “Il coraggio di ogni giorno”. Chiudono questa prima serata Le Vibrazioni, con il brano “Così sbagliato”. Dieci di queste venti canzoni saranno riproposte domani, 7 febbraio, e le restanti dieci giovedì 8 febbraio. Le votazioni – per ognuno dei brani in gara – avverranno con sistema misto: Televoto del pubblico per il 40%, giuria Demoscopica 30%, giuria della Sala Stampa 30%. E la prima classifica di questa edizione vede espresso il solo giudizio demoscopico e anche questa classifica è espressa con i colori essenziali: Rosso, zona d’ombra/ Decibel, Diodato e Roi Paci, Renzo Rubino, Avitabile e Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Facchinetti e Fogli; Giallo, limbo / Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Caccamo, Ornella Vanoni; Blu, Paradiso / Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Gazzè, Ron, Meta e Moro.

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