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Sanremo 2018: il racconto della quarta serata, dal trionfo di Ultimo alla magia dei duetti

La tentazione di iniziare la cronaca della quarta serata del Festival Di Sanremo dicendo “gli Ultimo saranno i primi” è forte. Ma non lo faremo. Quel che certo è che il cantante romano appartenente alla label Honiro è il vincitore della categoria “nuove proposte” del 2018, davanti a Mirkoilcane e Mudimbi, rispettivamente in seconda e terza posizione.

Ma andiamo con ordine. Dopo aver ascoltato “Heidi” in versione rockettara cantata da Baglioni, Favino e Hunziker con tanto di giacca di pelle annessa è iniziata la gara dei giovani. Il primo a salire sul palco è stato Leonardo Monteiro, forse l’artista con il brano più debole di questo Festival; la sua “Bianca” infatti non ha lasciato il segno neanche questa sera al contrario di Mirkoeilcane che, nuovamente, ha regalato emozioni intense con una performance emozionante e impeccabile. Al cantautore romano è seguita la grinta di Alice Caioli e quella di Ultimo: Il neo vincitore della categoria “nuove proposte” ha conquistato il pubblico dimostrando di essere in grado di saper tenere già molto bene il palcoscenico. Dopo Giulia Casieri e la raffinata Eva, a chiudere la gara dei giovani ci ha pensato Lorenzo Baglioni con la sua (presunta) simpatia “sintattica”.

A seguito di un piccolo break pubblicitario, Renzo Rubino e Serena Rossi hanno inaugurato la gara dei duetti: “Custodire” si è vestita di una luce nuova, più intima per poi esplodere in crescendo. Totalmente diversa l’atmosfera creata successivamente da Le Vibrazioni e Skin, i quali hanno eseguito “Sbagliato” con alcune parti in inglese con dei vocalizzi da brivido della cantante degli Skunk Anansie nel ritornello; ha certamente acquistato spessore il brano di Noemi “non smettere mai di cercarmi”, impreziosito dalla partecipazione di Paola Turci capace di valorizzarne al meglio le parole e il significato. Forse a causa della grande emozione del cantante catanese ha perso paradossalemente qualcosa “Riverderti” di Mario Biondi interpretata con Ana Carolina e Daniel Jobim. Decisamente al di sopra delle aspettative invece la performance di Annalisa e Michele Bravi con “il mondo prima di te”, grazie all’ottima divisione delle parti e il bellissimo contrasto creato dalla fragile voce di Michele e la potenza della cantante in gara. Il primo “blocco” di duetti si è chiuso con la divertentissima versione di “una vita in vacanza” de Lo Stato Sociale, arricchita dall’ironia pungente di Paolo Rossi e il Piccolo Coro Dell’Antoniano nel ritornello (rigorosamente censurato).

TURCI

Dopo i primi sei duetti ha fatto il suo ingresso il super ospite della serata Gianna Nannini. La rocker toscana, decisamente in grande forma, dopo aver eseguito “Fenomenale”, pezzo di traino del suo ultimo album “Amore gigante”, ha regalato a tutti gli spettatori una grandissima ed emozionante interpretazione di “Amore bello” in  duetto con Claudio Baglioni; indubbiamente uno dei best moment di questa edizione. La magia si è spezzata però qualche istante dopo con uno sketch decisamente evitabile di Pier Franceso Favino, intento a “disturbare” delle finte coriste impegnate a cantare niente di meno che Libiam nè lieti calici direttamente da La traviata. Mah.

La gara è successivamente ripresa con “la leggenda di Cristalda e Pizzomunno” di Max Gazzè reinterpretata con le sfumature jazz del batterista Roberto Gatto e della pianista Rita Marcotulli con un arrangiamento raffinatissimo e complesso. L’iniziale scelta degli organizzatori di posizionare i Decibel come diciasettesima uscita ha mandato su tutte le furie il frontman Enrico Ruggeri che, nel primo pomeriggio, si è lasciato andare a parole poco lusinghiere sui suoi canali social. Non ha stupitp quindi il cambio di scaletta, con il trio milanese che si è presentato subito dopo Gazzè accompagnato dalla leggenda degli Ultravox  Midge Ure, il quale con la sua chitarra e la sua voce ha davvero arricchito e ornato la già ottima “Lettera dal duca”. La grande energia adrenalinica rilasciata dai Decibel non ha certamente contagiato Ornella Vanoni (in teoria con Pacifico e Bungaro nonostante non siano praticamente mai stati inquadrati) e l’ospite Alessandro Preziosi, protagonisti di una performance tutto fuorchè indimenticabile. Molto bene Diodato e Roy Paci (noi tifiamo per loro), sempre più apprezzati da pubblico e critica: il duo questa sera è andato in scena accompagnato da Ghemon, autore di una strofa inedita che ha aggiunto ancora più espressività  e forza al brano. Nonostante  la partecipazione di Giusy Ferreri sembra che nulla possa aiutare Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, soprattutto a causa dei limiti vocali dell’ex tastierista dei Pooh. Il pezzo non sarebbe neanche bruttissimo, ma la resa dal vivo proprio non riesce a rendergli giustizia.

GHEMON

Dopo l’ennesimo disastro firmato Facchinetti-Fogli è stato proclamato il vincitore delle nuove proposte, ovvero Ultimo con “il ballo delle incertezze” seguito da Mirkoelicane (“stiamo tutti bene”) e Mudimbi (“Il mago”); Prima dell’annuncio sono stati letti anche i due riconoscimenti per la categoria: il premio della critica Mia Martini è andato a Mirkoeilcane, quello della Sala Stampa Lucio Dalla ad Alice Caioli. Dopo i ringraziamenti e e le foto di rito la gara dei duetti è subito andata avanti con la splendida interpretazione di Enzo Avtabile e Peppe Servillo, accompagnati dagli Avion Travel e Daby Tourè in una versione de “Il coraggio di ogni giorno” volta ancora più nella sfera artistica del sassofonista partenopeo, solito a collaborare con artisti provenienti dall’Africa o dal medio oriente creando suggestivi mix di suoni. L’esperienza teatrale di Simone Cristicchi, ospite di Ermal Meta e Fabrizio Moro, ha  aggiunto ancora più pathos a “Non mi avete fatto niente”, pezzo che giorno dopo giorno sembra essere sempre di più destinato alla vittoria. Dopo la canzone più discussa  del Festival è andato in scena il solito siparietto (forse il meglio riuscito dei tre) in cui Baglioni dialoga “cantando” con un determinato ospite, in questo caso si è trattato di Federica Sciarelli, storica conduttrice del programma di Rai3 “Chi l’ha visto”. Di seguito alla breve parentesi comica sono saliti sul palco Arisa e Giovanni Caccamo, i quali hanno dato vita ad una versione di “eterno” più emozionante dell’orginale. Niente a che vedere però con lo stile, la grazia e l’eleganza mostrata immediatamente dopo da Alice nel duetto con Ron: “Almeno pensami” nella sua interpretazione è poesia pura e sottolinea come Rosalino possa decisamente eseguirla meglio di come ha fatto in questi giorni.

ALICE

Nel frattempo a causa dell’orario alcuni artisti in gara sono saliti sul palco decisamente spazientiti: se Red Canzian e Marco Masini hanno reso ancora più energica (con una bellissima introduzione) “Ognuno ha il suo racconto” e lo stesso hanno fatto i The Kolors con Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti, con “Frida”, Luca Barbarossa e Anna Foglietta, dopo un’interpretazione di “Passame er sale” che non passerà certo alla storia si sono lasciati scappare una frecciatina una volta ricevuti i fiori da Michelle: “Ah, a quest’ora date ancora i fiori”? Chiede la Foglietta; “a quest’ora costano meno”, aggiunge Barbarossa.  Freddura numero uno. Prima degli ultimi due duetti è stato consegnato il Premio Alla Carriera Città Di Sanremo a Milva, ritirato come previsto dalla figlia ,ed è stato eseguito da Piero Pelù e Baglioni “Il tempo di morire”, gradevole omaggio Rock a Lucio Battisti. Subito dopo, praticamente all’una di notte, si sono esibiti Nina Zilli e Sergio Cammariere, la cui versione di “Senza Appartenere” meritava certamente più visibilità visto la grande bellezza e raffinatezza dimostrata. a chiudere la serata sono stati Elio E Le Storie Tese con i neri per caso. Proprio Elio, salutando il pubblico una volta comparso in scena ha esclamato “un saluto a tutti i telespettatori di Uno Mattina”. Freddura numero due.

ZILLI

All’una di notte passate. Una volta chiuso il televoto è stata letta la classifica di gradimento: in zona alta si sono momentaneamente piazzati  Gazzè, Barbarossa, Caccamo, Meta/Moro, Ron, Vanoni/Pacifico/Bungaro, Diodato/Roy Paci. In zona media Le Vibrazioni, Annalisa, The Kolors, Avitabile/Servillo, Red Canzian, Lo Stato Sociale. In zona bassa Decibel, Facchinetti/Fogli, Noemi, Rubino, Biondi, Nina Zilli, Elio e le storie tese.

 

 

 

 

 

 

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