Home > Report Live > Sanremo 2018: il racconto della terza serata

Sanremo 2018: il racconto della terza serata

Siamo giunti alla terza puntata delle cronache Sanremesi  più sagaci che mai anche stasera, live dalla sala stampa di Sanremo Lucio Dalla. Una seconda serata che ha raggiunto i 9,7 milioni di ascoltatori, come viene annunciato in conferenza stampa stamattina, con un share del 47,7%, dati che fanno capire che gli italiani restano comunque una popolazione affezionata alle sue tradizioni e ai suoi capi saldi della musica. Ebbene sì, capisaldi come Baglioni, perchè questo Sanremo sembra essere una parentesi di venti inediti (oddio potrei osare diciannove considerando il caso Meta- Moro) in un mega concerto in cinque atti del cantautore che è giunto al suo cinquantesimo anno artistico. Ma veniamo alla gara, puntualissimi ad aprire la serata e rompere il ghiaccio sono i quattro ultimi giovani, nell’ordine Mudimbi con “Il mago”, Eva Pevarello con “Cosa ti salverà”, Ultimo con “Il ballo delle incertezze”e infine Leonardo Monteiro con “Bianca”. E’ il momento della classifica il cui giudizio che stasera esprime il gusto della giuria demoscopica non sembra collimare con quello del pubblico in sala che avrebbe voluto Ultimo come primo (e no, non è un gioco di parole) e invece lo vede secondo, con al primo posto invece Mudimbi. Ecco il momento dei Big, stasera ad esibirsi sono i dieci rimasti fuori ieri sera, Giovanni Caccamo con Eterno, Lo Stato Sociale con Una Vita in Vacanza (e la vecchia che balla, sul palco, un format inaugurato da Gabbani lo scorso anno che sembra funzionare ancora tanto da coinvolgere nel ballo anche la Hunziker). E’ il momento del primo ospite Virginia Raffaele e la sua travolgente simpatia, stasera quasi inombrata dalla sua sensualità nel tubino nero, che ricorre ai suoi cavalli di battaglia nell’imitazione (osando anche una Hunziker che bacia il marito in platea) e “costringendo” Baglioni ad imitarla mentre evita la Rodriguez, si esibiscono così in un canto insieme. Salgono sul palco dell’Ariston i Negramaro che cantano “Mentre tutto scorre” e “La prima volta”. Poi duettano con Claudio Baglioni su “Poster”. Riprende la gara con Luca Barbarossa in “Passame er sale”, Avitabile e Servillo in “Il Coraggio di ogni giorno” e Max Gazzè in “La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno” (intanto diventato cittadino onorario di Vieste) e Facchinetti – Fogli in “Il segreto del tempo” (che noi non chiederemmo mai a loro visto le voci calanti, gli acuti steccati e il serio rischio di attacco di cuore sul palco, in diretta. Che sia anche questo un remake dell’ictus post Sanremo 2017 di Albano?).

Ecco il momento “femmista” della Hunziker che, in vestito rosa confetto, si improvvisa cantante in “I maschi” della Nannini, per poi venir coinvolta da attrici presenti nel pubblico che “improvvisano” un flash mob sui diritti delle donne, battaglia che Michelle porta avanti da tempo e non smentisce mai di ricordare. Il brano più atteso, discusso e chiacchierato degli ultimi giorni si esibisce adesso Meta- Moro in “Non mi avete fatto niente”, scagionato dall’accusa di plagio è il settimo, accolto in un rumoroso applauso del pubblico in evidente sibilio, segue Noemi con “Non smettere mai di cercarmi”. E’ il momento dell’ospite internazionale: James Taylor omaggia l’Italia con una particolare versione della “La donna è mobile” del Rigoletto di Verdi e poi canta il suo celebre brano “Fire and Rain”, accompagnato poi da Giorgia in “I’ve got a friends”. Riprende così il concerto di Baglioni in “Sabato pomeriggio” al pianoforte, interrotto dalla giornalista del TG1 Emma D’Aquino che lo intervista chiedendo chiarimenti sul testo. E’ il momento di Gino Paoli che omaggia Fabrizio De Andrè cantando “La canzone dell’amore perduto” con Baglioni. I due hanno poi rivolto un omaggio a Umberto Bindi con “Il nostro concerto”. Breve parentesi di gara con Mario Biondi in “Rivederti”, che chiude le esibizioni, prima dell’arrivo di Nino Frassica e Claudio Santamaria e Giulia Pandolfi – freschi di nuova serie TV di Rai 1 in uscita – che si esibiscono in “Sarà per te”.

Momento classifica: Paradiso / Max Gazzè, Stato Sociale, Ermal Meta – Moro; Purgatorio/ The Kolors, Barbarossa, Avitabile- Servillo; Inferno/ Noemi, Mario Biondi, Facchinetti- Fogli, Caccamo.

Scroll To Top