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Sanremo 2019, il racconto della prima serata | le nostre pagelle

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Si è concluso da poco il primo appuntamento con la sessantanovesima edizione del Festival della canzone italiana che ci accompagnerà fino a sabato 10 febbraio. Una partenza col botto per il trio inedito sul palco dell’Ariston che non ha deluso le aspettative. Seconda esperienza con la kermesse sanremese per Claudio Baglioni, prima in assoluto in veste di conduttore per Claudio Bisio e grande ritorno sulla scena di Virginia Raffaele. Sarà il festival dell’armonia come lo stesso direttore artistico ha esordito. “Nonostante sia passata da qui diverse volte, questo per me è un debutto e sono felicissima”, ha aggiunto l’affascinante comica romana che questa sera apre le danze con un meraviglioso abito nero.

Ricordiamo il sistema di giudizio dei concorrenti: a votare è stato il 30 per cento dal voto della Sala Stampa, con il 30% della Giuria Demoscopica e con il 40% dal Televoto.

Il primo Big a esibirsi è Francesco Renga con il brano “Aspetto che torni”. Canzone carina e orecchiabile ma non abbastanza soddisfacente (il ragazzo potrebbe fare di più). A seguire un sorprendente Nino D’Angelo in coppia con Livio Cori con “Un’altra luce” che già dal primo ascolto si conferma essere un pezzo da 90. Nek in gara con “Mi farò trovare pronto” (ma non è che siamo arrivati in anticipo?). Sul palco i The Zen Circus con “L’Amore è una dittatura”. Non è sicuramente il genere di musica che ci aspettiamo di ascoltare a Sanremo ma il testo funziona parecchio (aspettiamo il secondo ascolto). Dopo il brano vincente di Sanremo 2015, Il Volo potrebbe tornare a far parlare di sé con “Musica che resta”. “Cosa ti aspetti da me” di Loredana Bertè è finora tra i più apprezzati in Sala Stampa. Per lei gli anni sembrano non passare mai, un buon esempio per i giovani di oggi.

Ecco che arriva la prima forma di armonia di cui Baglioni parlava tanto. Il primo ospite è infatti Andrea Bocelli che insieme al figlio ci regala uno dei momenti più emozionanti della prima serata: da padre in figlio uno scambio  umano oltre che artistico. Il secondo ospite della serata è Pierfrancesco Favino che ha intrattenuto il pubblico con uno (deludente?) sketch musicale. Daniele Silvestri accompagnato per la prima volta dal rapper Rancore, esegue “Argento Vivo” (altro che argento, oro!). A seguire la tipica canzoncina da radio di Federica Carta con Shade “Senza farlo a posta” che siamo sicure piacerà tanto alle teenager , e “I tuoi particolari” di Ultimo che emoziona senza cadere nella smielata banalità. Paola Turci con “L’Ultimo Ostacolo”. Motta “Dov’è l’Italia”. Non c’è molto da dire: non ne sbaglia una.

Stupefacenti i Boomdabash che con “Per un milione “hanno risvegliato per qualche minuto la Sala Stampa (grazie ragazzi, ne avevamo bisogno). Tocca poi a Patti Pravo che fa il suo ingresso con un look alquanto discutibile (ha i capelli rasta) e Briga. La canzone “Un po’ come la vita” passa il turno discretamente. Ma intanto siamo curiosi di scoprire l’outfit di domani.

Simone Cristicchi con la dolce “Abbi Cura di Me” (forse uno dei pezzi migliori). Sul palco la prossima ospite: Giorgia. Ha “Le tasche piene di sassi” (Jovanotti) e indossa un vestito bellissimo. A seguire “Una Storia Importante” brano di Eros Ramazzotti, e (brividi) “I Will Always Love You” (Whitney Houston). E per finire, “Come Saprei” accompagnata da Claudio Baglioni. Claudio Bisio: Pelle d’oca.

Il quindicesimo artista a salire sul palco è Achille Lauro con “Rolls Royce”. La canzone è un connubio imperfetto alla Salmo e Vasco Rossi. Segue Arisa con “Mi Sento Bene”. Anche lei un po’ sottotono. Tornano al Festival dopo 16 anni, i Negrita, con il loro tipico sound, in gara con “I Ragazzi Stanno Bene”. Dopo la pausa pubblicità un piccolo spazio di Bisio e Claudio Santamaria. (Speriamo in gag più divertenti per le prossime serate). Ascoltiamo poi “Rose Viola” di Ghemon, (dopo le Orchidee, le nostre preferite). Con la vittoria di Sanremo Giovani 2018, Einar entra nel girone dei Big con “Parole Nuove”. Ancora un po’ acerbo per i nostri gusti, ma il giovane promette bene.

Gli Ex-Otago raggiungono il palco dell’Ariston con “Solo Una Canzone”, vera e propria dichiarazione d’amore che ogni donna vorrebbe ricevere. La prossima donna a esibirsi è Anna Tatangelo conLe nostre anime di notte” che non ci convince neanche quest’anno (che lagna!). Tocca poi a Irama con “La ragazza con il cuore di latta” che, con un coro black, rende il pezzo più emozionante. Altro brano “vincente” è quello di Enrico Nigiotti “Nonno Hollywood”, sempre nell’attesa di un secondo ascolto per conferma. Si torna a “ballare” con Mahmood e la sua “Soldi”. Ultimo artista in gara questa sera.

Sembra che in questa edizione non manchi proprio nulla: dal rock all’indie, passando per la trap.

Ps. Claudio, ma chi ti aggiorna? Cit.

 

QUI I VOTI DELLA GIURIA DEMOSCOPICA: 

BLU: Daniele Silvestri, Lorenda Bertè, Cristicchi, Il Volo, Irama, Francesco Renga, Nek

GIALLO: Arisa, Boomdabash, Federica Carta, Enrico Nigiotti, Negrita, Paola Turci, Anna Tatangelo, Patty Pravo e Briga, Arisa

ROSSO: Achille Lauro, Mahmood, Nino D’Angelo e Livio Cori, Einar, Ghemon, Motta, Ex-Otago, The Zen Circus

 

LE NOSTRE PAGELLE

Francesco Renga, Aspetto che torni | 6

Nino D’Angelo con Livio Cori, Un’altra luce | 8

Nek, Mi farò trovare pronto | 6

The Zen Circus, L’amore è una dittatura | 6.5

Il Volo, Musica che resta | 7,5

Loredana Bertè, Cosa ti aspetti da me |  8

Daniele Silvestri con Racore, Argento vivo | 8,5

Federica Carta con Shade, Senza farlo apposta | 6+

Ultimo, I tuoi particolari | 7+

Paola Turci, L’ultimo ostacolo | 7

Motta, Dov’è L’Italia | 8,5

Boombadash, Per un milione | 8,5

Patty Pravo con Briga, Un po’ come la vita | 7

Simone Cristicchi, Abbi cura di me | 8+

Achille Lauro, Rolls Royce | 5

Arisa, Mi sento bene | 7

Negrita, I ragazzi stanno bene | 6,5

Ghemon, Rose viola | 8

Einar, Parole nuove | 6-

Ex-Otago, Solo una canzone | 7,5

Anna Tatangelo, Le nostre anime di notte | 5

Irama, La ragazza con il cuore di latta | 7+

Enrico Nigiotti, Nonno Hollywood | 8

Mahmood, Soldi | 6.5

 

Eliana Puccio e Fahimeh Fakhravi 

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