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Sara Piolanti: un esordio intenso che vi raccontiamo Track by Track

Esce “Farfalle e Falene” il primo disco personale della cantautrice Sara Piolanti, già alla guida in passato di progetti come Caravane De Ville prima e New Cherry poi.

Oggi scende in pista con un suo lavoro, personalissimo se consideriamo anche che in gran parte tutto è suonato dalla stessa autrice eccetto per una collaborazione alla produzione di Franco Naddei (Francobeat) e un interviste di chitarre elettriche di Alberto Valli dei Santobarbaro. C’è di nuovo che è liberà di essere e di dire, di sprigionare rabbia ed energia, di non badare alle pieghe del vestito e ai convenevoli della cerimonia. Sara Piolanti porta a casa un disco davvero istintivo, bello nella sua totale incapacità di adattarsi alle regole del sistema. In rete il bellissimo video con la sorella Giulia Piolanti del Cirque du Soleil. LoudVision ospita Sara Piolanti alla quale chiediamo come nostro solito di raccontarci il disco brano per brano:

“Farfalle e Falene” brano per brano

MUORE DI ME
Voglio essere artefice e non un casuale partecipante. Se non esistessi non avrei consapevolezza di niente di ciò che vedo e sento,la realtà esiste perché esisto io e questa è una magia a cui non voglio rinunciare ,un’immensa orchestra da dirigere con le mie mani, un viaggio che troppo spesso ho scambiato per il viaggio di qualcun’altro.

IL NUOVO SCHEMA
Vengono disposte le pedine,ordinatamente, secondo le regole.
E la partita comincia.
Ma è sufficiente distrarsi un attimo, perdere un istante la concentrazione che un abile avversario ne approfitterà per imporre il suo gioco che spesso sarà un gioco duro, spietato. E non sembrerà più la stessa partita,non sembrerà più neanche lo stesso gioco.
È a questo punto che si deve scegliere se rinunciare oppure cambiare completamente lo schema.

FARFALLE E FALENE
La farfalla è bellezza, delicata, fragile, prorompente.
È luce e colori, il silenzio e la poesia,la forza dei sogni e dei desideri .
La farfalla sono io, sei tu.
Poi tutto si spegne, il buio si popola di rumorose falene che agognano impazzite a quell’unica luce.
A volte sono bugie, promesse non mantenute. A volte è l’ombra di un dio che sbatte sui muri.
La falena sono io, sei tu.

IL PRIVILEGIO DELL’INDIFFERENZA
Strana l’indifferenza.
È arma micidiale e impenetrabile scudo.
È morbo e cura.
È il rifugio protetto e la landa desolata.
L’indifferenza offende e consola ed è vigliacca senza paura.

IL PATTO
All’essere umano forse manca un po’ di attitudine al futuro. E di senso di appartenenza a questo meraviglioso “tutto” che ci è stato concesso e che dovremmo curare come un figlio e rispettare come un’anziano genitore.
Quest’attitudine è ben nascosta dietro agli egoismi,ai desideri e alle scintillanti promesse di un presente al neon.

IO ERO
È un ricordo.
Il ritratto di un momento che all’ora sembrava confuso ma che col tempo si è colorato a tinte forti e vivide che hanno permesso di vederne se non la bellezza,l’essenza profonda e l’importanza degli insegnamenti che ne sono scaturiti.

MILLENNIUM
È l’era della spettacolo perpetuo,dell’intrattenimento per tutti,della pubblicità e dello svago che vaga senza arrivare in nessun posto. L’era dei sorrisi smaglianti e delle calorose strette di mano,sempre che le mani non siano già impegnate sul culo del momento.

IO E TE
Siamo davvero portati alla condivisione? Siamo pronti a sostenere i pesi e le agitazioni dell’altro,senza farne merce di scambio e senza che un giorno diventino martirio e sacrificio per uno,apologie e pretesti per l’altro?
Esiste davvero quel filo invisibile che unisce e fa di due persone,e solo loro,un meraviglioso microcosmo in perfetto equilibrio e armonia?

IL PEGNO
Ricordo com’ero da bambina, piccolo punto di luce in mezzo ad altre luci. Poi qualche luce si è spenta o almeno, io non l’ho più vista. E anche la mia è diventata a poco a poco merce di scambio, la moneta con cui pago le mie colpe e i miei vizi,il pegno che lascio quando mi allontano.
Guardo il mio viso e non sempre ritrovo quella violenta tempesta di luce negli occhi. A volte trovo la notte.
Ed è soprattutto di notte che mi tiene sveglia il frenetico, magico rincorrersi delle mie luci e delle mie ombre,in un gioco sensuale dove è facile perdersi.

CANZONE PER TE
La tenerezza e la cura del ricordo.
L’amore che rilascia amore anche quando fugge lontano, quando scivola via.
In questo tempo dove l”amore è spesso questione di vita o di morte

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