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  • Sarah June: In Black Robes

    Sarah June

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Americana Gothic

Tutto vero: la voce di Sarah June è acida, acutissima, a tratti irritante, ma non chiamatela «voce da bambina», per favore.

Sarah June: cantautrice da Detroit, MI. Sostanzialmente, lei e la sua chitarra. Estetica goticheggiante, cuore country. “In Black Robes” è il suo secondo album ed è un lavoro straordinariamente dritto al punto, nella sua apparente delicatezza.

Tra ballate folk e arpeggi blues, a spiccare non è soltanto l’abilità alla chitarra della musicista, ma soprattutto la sua scrittura: testi che, ça va sans dire, hanno come punto di partenza la visionarietà. Accanto all’immaginario gotico (scheletri e morte come piovesse, a proposito), però, si trova anche un’ottima predisposizione al nonsense buffo, il che sbarra la strada alla “potenziale pretenziosità dark” e rende tutto ascoltabile e riascoltabile.

Inchini a Sarah June la quale, appena alla sua seconda fatica, trova un’originalità e una capacità di distinguersi sicuramente non ordinarie.

Sarah June (vero nome: Sarah Weathers) si chiama come un mese e non si chiama come il mese giusto. Ottobre, febbraio piuttosto. I fan di Tim Burton penseranno di trovarsi in paradiso. Anche alcuni altri.

Pro

Contro

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