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    Satan’s Host

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Burn baby burn

Saranno gli anni bui che stiamo attraversando o lo scarso ricambio generazionale che dilaga in ogni dove, ma mai come in questi anni s’è affinata l’arte della riesumazione; che siano ristampe, reunion, concerti commemorativi o decennali che si sprecano… anche per chi avrebbe poco da festeggiare.
I Satan’s Host rientrano a buon diritto nella categoria dei ritornanti visto che il loro battesimo del fuoco risale all’ancestrale 1977, quando però il genere proposto era un power metal made in USA che portò al rilascio di due album prima della dipartita nell’87. L’anno della resurrezione è il 2000 quando, evidentemente di ritorno dagli antri luciferini, i Satan’s Host si ripresentano con face painting, un sound decisamente più in linea col nome che portano e nel 2004 sfornano un lavoro a titolo “Burning the Born Again…(A New Philosophy)”.
La Moribund decide di ristampare il disco a soli 3 anni di distanza con le inevitabili bonus track, portando la durata del cd a 76 interminabili minuti. Si attende il giorno in cui label e gruppi capiranno che non è obbligatorio riempire tutto quel dannato dischetto.
Trascorsi storici a parte, i S’sH odierni si muovono agevolmente tra black con tracce di Scandinavia e death americano, laddove i Morbid Angel sono le tavole della legge dalle quali è impossibile discostarsi (la title-track sta lì a dimostrarlo).
L’alchimia sonora raggiunta è ottima, sulfurea ma non caotica e con un retaggio di trascorsi power metal mai dimentichi, in virtù del chitarrista che milita nel gruppo fin dalla fondazione. Ruvidi ma con quel tocco di epicità retrò un po’ venomiana, quando non vera e propria melodia di stampo ottantiano (il break centrale di “Ecliptic Equinox”), i brani filano via tra momenti cadenzati da headbanging e sfuriate all’arma bianca. Lo screaming devastante di Eli Elixer mette il sigillo su un lavoro di black/death metal fumante, capace di rispedirci indietro di due decadi tra fiamme e zolfo, nell’inferno dal quale i Satan’s Host sono tornati a 30 anni dalla nascita.
The born again is burning.

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