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  • Satarial: Heidenlarm

    Satarial

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I segreti della foresta di Heidenlarm

La bellezza del folk sta senza dubbio nel fatto che ogni gruppo dedito a questo genere porta nei geni e nella musica qualcosa di strettamente personale, profondo, legato alla cultura popolare ed alle radici del proprio luogo d’origine. È il caso dei Satarial, band proveniente dalla madre Russia ed entità unica nel panorama folk. Strumenti di varia estrazione (chitarre, tastiere, violini, flauti, batteria e basso), voce maschile (in scream) e femminile (pulita) e brani non molto lunghi ma con la spinta giusta fanno di “Heidenlarm” un prodotto riuscito. Le linee melodiche tracciate da flauto e violino possiedono un sapore intenso richiamando al primo ascolto un tempo lontano di leggende ancestrali, un luogo in cui streghe ed antichi saggi furono arsi vivi dai cristiani per l’oblio e la distruzione degli antichi culti pagani. E anche questo è il bello del folk, la forza di poter narrare al tempo stesso miti, storie tramandate oralmente e, spesso e volentieri, ricordare riti e costumi distrutti dal passaggio di una cultura differente. La musica riflette questa concezione e la supporta con l’ausilio di strumenti non usuali in grado di ricreare melodie millenarie, più forti del tempo. Sicuramente, rispetto ad altri colleghi, i Satarial sono più “evoluti” perché alcuni passaggi di chitarra, doppia cassa e tastiere sono retaggi di un genere che non ha nulla a che spartire con la musica popolare, ma anche questo fa parte del gioco: ricostruire tradizioni attraverso le chiavi della modernità. Per i Satarial la missione riesce e l’ascolto è caldamente suggerito.

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