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Savage: Love And Rain, il nuovo album brano per brano

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Torna in scena la new wave anni ’80 del grande Roberto Zanetti in arte Savage. Un suono sintetico, digitale, privo di chitarre – o come lui ci tiene a specificarlo gustar free – un suono che è sintesi e instante di un periodo glorioso del passato, della disco dance, della rivoluzione digitale o, in altri termini, dell’emancipazione internazionale del nostro santo pop. Si intitola “Love And Rain” questo nuovo bellissimo disco anche disponibile in una splendida edizione in doppio vinile trasparente: un suono pulito e senza ridondanze, una scrittura che è icona e firma indelebile di un artista che è stato grande e continua a confermarsi tale, non solo per una splendida carriera al seguito di prestigiose produzioni italiane e internazionali. “Love And Rain” va a ascoltato senza troppo avventurarsi in voli pindarici di chissà quale chiave di lettura ma va vissuto d’istinto lasciandosi invadere da quel romanticismo visionario che negli anni ’80 ha decretato la vita (e la morte) di una delle generazioni più pop della musica italiana.

Savage, “Love and Rain” brano per brano

Every Second Of My Life (ouverture)

È l’introduzione del pezzo che poi per intero arriverà alla traccia 15 del CD, apertura e chiusura dell’album a significare quello che poi sarà il tema dominante di tutto il progetto, l’amore.

“Ogni secondo della mia vita io penso a te…”

Don’t Say You Leave Me

È il brano più veloce dell’album, un esplosione di violini e archi sinfonici. Un muro sonoro che mi porta immediatamente dove volevo arrivare, gli anni 80! Ancora l’amore la fa da padrone, le parole sono dolcissime “Non dirmi che mi lasci perchè mi faresti morire, ma non dirmi che mi ami perché diresti una bugia…sei la ragione della mia vita”. Ho scritto questa canzone ispirandomi all’elettro-pop inglese e alle canzoni degli ultimi anni ’80 quando il beat era velocissimo e le atmosfere molto sinfoniche.Una perfetta Ouverture per l’album e i concerti.

I Love You

La canzone d’amore per eccellenza, ma anche la prima nell’album dove viene fuori la parola “rain” che quindi sarà parte del titolo. Il sound è quello del 1984/85, si riallaccia al mio più grande successo “only you” e ne prosegue il cammino. Le tastiere analogiche predominano fino a metà canzone ma poi arrivano i violini che ti trasportano in un’altra dimensione. Quando ho scritto “I love you” volevo usare parole semplici, una dichiarazione d’amore e catturare l’ascoltatore con un suono avvolgente e malinconico allo stesso tempo. Il video racconta di due bambini che si prendono per mano e crescono innamorandosi fino a trascorrere una vita insieme. Poi lei viene a mancare e lui portando un mazzo di rose alla tomba rivede tutta la vita con le loro esperienze.

Italodisco

“Italodisco” è un nome coniato da un discografico tedesco per identificare il genere di cui io ero uno capostipite. Sono i brani usciti verso la metà anni 80 ed erano caratterizzati da un suono elettronico e una melodia romantica cantata in inglese, con spunti dalla classica canzone italiana. Negli anni è diventato un fenomeno di culto al punto che oggi alcuni brand internazionali realizzano documentari o mini film sull’argomento (Gucci). Savage da sempre è stato definito il “Re” dell’Italodisco, anche perchè a differenza di altri colleghi negli anni non ha mai abbandonato il genere. Nel mondo ci sono un sacco di radio specializzate in Italodisco e diversi Club di appassionati che organizzano Festival e Spettacoli. Durante la realizzazione dell’album ho sentito il bisogno di ringraziare tutti questi amici per l’affetto dimostrato negli anni ed ho scritto un brano dove descrivo il mood di quegli anni quando si andava in Disco spensierati a divertirsi e ballare. Nel video ho inserito un cameo di Clive (famosissimo presentatore di Videomusic) che fa una specie di telegiornale e annuncia che l’Italodisco è sempre vivo e sta tornando di moda in tutto il mondo. Poi appaiono filmati che i fan mi hanno mandato e ballano nelle loro città, Varsavia, Mosca, Los Angeles, Mexico City…..

Where Is The Freedom

Il secondo singolo dell’album. È una delle poche canzoni che non parlano dell’amore uomo-donna ma semmai dell’amore verso questo mondo ormai all sfascio. Una canzone per sensibilizzare gli ascoltatori verso i cambiamenti climatici e il messaggio “we are the future” noi siamo il nostro futuro, cambiamo! Volevo riprendere un argomento a me caro che avevo toccato in una canzone del 2009 (l’unico mio brano uscito nei 2000) in cui dicevo che ancora troppe persone erano cattive, in guerra, affamate. La nostra civiltà ha fatto passi da gigante nelle scoperte e nelle tecnologie, ma ci stiamo auto distruggendo se non pensiamo ad un cambiamento radicale.

Lonely Night

Atmosfere dark decadenti in perfetto stile ’80. È il classico brano di Savage, melodia e malinconia. E’ uno dei brani che mi piacciono di più, uno di quelli in cui mi sento più a mio agio in tutto l’album. “you’re the reason you’re the pain, falling like the rain” ecco che torna la pioggia…Una delle chiavi dell’album. Per il video ho scelto un personaggio dei fumetti che si aggira in una piovosa notte americana con un’auto vintage degli anni 50/60. Puro “Noir”!

Remember Me

Ecco che prepotentemente torna l’amore. Un piano che suona una dolce melodia che mi fa ricordare i giorni felici passati assieme. La pioggia cade sul mio viso (eccola di nuovo!) È la storia di un addio, la fine di un amore, ma resta una musica che mi riporta indietro. Questo è un brano affascinante che cattura al primo ascolto, uno dei più apprezzati dai fan dei paesi nordici.

Moon Is Falling

Una ballata nata al pianoforte ma suonata solamente da strumenti sintetici. Una canzone tristissima, su un amore terminato. La luna sta cadendo, io ti sto perdendo, sono nelle mie ginocchia.

In My Dreams

Un’altra delle mie preferite. Tastiere e sintetizzatori in primo piano, elettropop nella sua massima espressione. E ancora una volta la pioggia, “the rain will fall tonight so slowly”. Durante la registrazione delle voci mi sono emozionato, è stata un’esperienza unica, indimenticabile. La descrizione dei miei sogni, illusione, sensazione, confusione, emozione.

80 Musica

Nella scaletta dell’album dopo un brano intenso come In My Dreams ci voleva un attimo di stacco, una canzone un poco più leggera. Ecco che ho inserito questa dove ho voluto dichiarare il mio amore verso gli anni 80, e l’ho fatto col ritornello cantato in italiano “ho tanta musica dentro, ho tanta musica in me, nella mia vita”.

Alone

A volte le storie si reggono per abitudine anche quando non c’è più nulla da dire “ricordo i momenti di una vita silenziosa”. In quei casi “è meglio stare da soli”.

“Sento la pioggia che cade (ancora la pioggia), ma non può cadere per sempre” allora “è meglio stare da soli, voglio stare da solo”. Questo è il brano più orchestrale dell’album, è stato registrato con una vera orchestra di Archi diretta dal Maestro M.Canepa, mio collaboratore storico negli arrangiamenti.

Over The Rainbow

Verso la seconda parte dell’album ho voluto smorzare un poco le tensioni con l’inserimento dei brani più ballabili. La pioggia lascia il posto all’arcobaleno. Ho scritto questo brano intorno a giugno 2019 quando dappertutto si vedevano video dei vari Gay Pride che si tenevano in tutto il mondo. Mi piaceva l’idea di una canzone allegra e ballabile e mi immaginavo i colori dell’arcobaleno, il simbolo sulle magliette che vedevo dappertutto.

Your Eyes

Poi l’amore torna prepotentemente e si fa spazio tra i suoni sintetici di questa ballata. E’ una perfetta dichiarazione d’amore, “mi inginocchio, ti guardo negli occhi, tu sorridi e io ti chiedo la mano e se posso essere il tuo uomo…sarà per sempre…mi sento perso nei tuoi occhi”. Nel finale il suono prende il sopravvento e c’è una parte dove coi sintetizzatori ho cercato di replicare, ma mantenendo il sound elettrico, la banda che suona per strada ai matrimoni.

I’m Crazy For You

Una canzone dance stile fine anni 80, parole d’amore, “sono pazzo di te” ritmo e melodia. Ho voluto inciderla per i fan soprattutto sudamericani che hanno inventato un loro stile di ballo per l’Italodisco. In Messico sono bravissimi, fanno dei grossi raduni e poi fanno una specie di gara di ballo stile Tony Manero di Saturday Night Fever.

Every Second Of My Life

È la versione estesa della canzone di cui ho usato una piccola parte nell’intro. Un’altra canzone d’amore con frasi bellissime, “ogni secondo della mia vita…ti aspetterò…e sarò vivo per te”

Only You (Symphonic version)

Only You è il mio brano più popolare all’estero, un vero inno in diversi paesi! Avevo voglia di farne una versione acustica, poi dietro al suggerimento di un amico ho provato a farla con un orchestra e devo dire che il risultato è impressionante. L’ho inserita per ultima perchè il suono è diverso da tutti gli altri brani, ma il piano e i violini creano un’atmosfera unica. Ho intenzione di usarla anche per i concerti live perchè sono certo della reazione che scaturirà col mio pubblico

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