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  • Saxon: Call To Arms

    Saxon

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Heavy Metal never die

19° fatica datata 2011 per questo giovanissimo quintetto dello Yorkshire.

Undici song dal sapore molto heavy, dall’impatto grezzo ma sapientemente impreziosite da riff che celebrano Biff e soci come la formazione in grado di detenere ancora oggi lo scettro di heavy metal band genuina d’Inghilterra. L’inizio è strepitoso: “Hammer Of The Gods” è un incedere strumentale costante, “Back in ’79” fa da intermezzo prima dei riff potenti e ruvidi di “Surviving Against The Odds”.

Un insieme di emozioni capaci di raccontare ciò che è oggi il classic heavy metal. La title track smorza i toni, per riaccendere la fiamma solo in parte sopita con “Chasing The Bullet”, “Afterburner” e “No Rest For The Wicked”. Lunga vita al metal e Strong Army Of The Law!!!

Granitico è l’aggettivo giusto per descrivere quello che è oggi il sound del quintetto inglese.

Pensando alla loro carriera, si capisce l’amore che nutrono per questa musica, che nel corso degli anni è stata capace di portarli a dimostrare che il duro lavoro fatto con il cuore e con il sudore alla fine premia sempre. Miglior album heavy metal del 2011? Forse è riduttivo data la grandezza del gruppo, ma dopotutto cosa si può chiedere ancora ai Saxon che già non abbiano già scritto?

La chiamata alle armi è comunque per tutti quelli che si vogliono buttare anima e corpo in questo mondo a dir poco unico.

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