Home > Recensioni > Scars Of Tomorrow: Rope Tied To The Trigger

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The way it should be

Devastante è l’unico aggettivo che viene in mente ascoltando questa ultima fatica del quintetto di Orange County CA. Devastante nell’attitudine, con cui gli Scars Of Tomorrow si presentano al pubblico e alla scena hardcore mondiale, pronti a rivendicare il trono vacante di leaders in campo metalcore di questi ultimi anni: troppe bands tutte uguali, troppi repentini cambi di stile e di suond verso terre svedesi (e che puzzano di trend lontano un miglio) non hanno fatto altro che rendere la scena ipersatura di novelli Slayer dalle idee (e destini) non troppo chiari. Questo “Rope Tied To The Trigger” sembra essere stato composto con un chiarissimo intento: “This is the way it should be!”. Devastante nel sound, andando a sporcare i terrificanti breakdowns che troverete all’interno delle 11 tracce che compongono l’album, con bordate metal assordanti e costanti assalti di doppia cassa. Sentire l’opener “To Watch You Burn” o “Abandonment” (presente anche nella “Playlist Hardcore” online tra gli articoli di Babylon) per credere! Devastante nel modo in cui si alternano fraseggi melodici a brutali mosh parts tipici del NY sound e che la perizia delle vocals riesce ad interpretare sempre in maniera più che ottima, variando tonalità e mood sia in screaming che in cantato. Devastante infine nella fragorosa produzione, opera del sempre-più-guru-del-momento Kurt Ballou (di fama Converge), che riesce a comprimere tonnellate e tonnellate di potenza senza intaccare quella componente “raw” che ha da sempre contraddistinto le sue produzioni. Insomma, lo avete capito, “Rope Tied To The Trigger” è un disco che vale la pena comprare, una delle poche uscite che ultimamente siano in grado di mantenere vivo l’impeto hardcore, oggi purtroppo affogato in un mare di contaminazioni spesso senza senso. Il giusto rimedio al caldo di questi giorni è di combatterlo con un disco infuocato come pochi. I’ll Watch you Burn!

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