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Attenti a quei due: Gli Scontati a Milano, report live e scaletta

Gli Scontati, duo composto da Giacomo Toni e Lorenzo Kruger, voce dei Nobraino, sono arrivati martedì 10 marzo 2015 alla Salumeria della Musica di Milano (qui la gallery con le foto della serata).

Ciò che è ovvio è banale e scontato. Tedioso. Ed è questo il solo peccato che Wilde non perdonava: la noia, la noiosa banalità.

Eppure Gli Scontati, con un nome che è letteralmente tutto il loro programma, fuggono a questo implacabile giudizio. Si, è vero: si presentano come l’ennesima tribute band che interpreta Paolo Conte su i suoi brani più celebri. L’eccezione allora in cosa sta? Nell’essere loro stessi eccezionali, sapendo trovare il proprio merito, senza troppi complimenti, nella resa speciale della noiosa banalità di un repertorio da Greatest Hits versione platino. Insomma, per capirci, sentito e risentito. Fino alla noia, per l’appunto.

Lorenzo Kruger e Giacomo Toni, dei Nobraino e ‘900 Band, pur vestendo ora i panni di quello che durante il live di stasera chiameranno con riverenza “il maestro”, non perdono la propria identità artistica dando vita a un incredibile duo che seduce e conquista.

Siamo alla Salumeria della Musica di Milano in una sera di ancora incerta primavera. La sala è gremita. Tutti sono in attesa dei romagnoli che il sangiovese ha unito in questo concerto omaggio al grande autore astigiano. Sono le alle 22.30 quando eccoli prendere posizione: Toni al piano, Kruger al microfono, centro palco. “Colleghi trascurati” segna l’inizio della successiva ora e mezza di grandi successi.

Senza indugio, ma forse in leggera soggezione, in principio il frontman dei Nobraino esegue di tutto punto i primi brani di questo live, senza troppe manfrine e quella adorabile irriverenza che tanto lo contraddistingue normalmente. “Wanda” e “Paso Doble” scorrono così veloci. Ma è solo questione di tempo, in un progressivo crescendo. Ben presto Kruger esce da sé e il suo istrionismo torna ad animare ogni parola e nota.

Con “Onda su Onda” si inaugurano poi quei piccoli sketch che ci accompagneranno per l’intera serata, tra sfide, provocazioni, invasioni territoriali alla conquista di piano e microfono. Così Gli Scontati danno nuova vivacità a questo classico in un fantastico tributo a Lauzi, che più tardi verrà richiamato in causa con “Genova per noi”.

Contraddicendo ancora una volta la tesi oscardiana dell’inizio, di ordinario e noioso questa sera c’è poco: se Kruger suona anche i muri e le pareti, s’addormenta e ronfa, come un re siede sul un trono improvvisato sull’amplificatore, occupando ogni metro dello stage, Toni non è da meno. Il leader della ‘900 Band anima il piano all’angolo del palco e, mentre le mani restano incollate ai tasti neri e bianchi, vi sfugge giusto il tempo per afferrare una birra dalla prima fila, perché parafrasando “Bartali” dopo tutto una birra fa gola di più.

Questi due non credono negli intervalli e in un anelito di piacere continuo, per riprendere fiato, si alternano in riproduzione soliste: Kruger in versione acustica – perché per pudore non suona il piano in pubblico – con “La giarrettiera rosa” fa in fretta e cede i riflettori a Toni che interpreta magistralmente “Come mi vuoi”.

Che dire, con “Topolino amaranto”, “Sijmadicandhapajiee”, “Boogie”, “Sparring Partner” Gli Scontati tracciano brillantemente l’evergreen profilo di Conte, più o meno noto, in un’introspezione musicale della sua poesia resa viva tra citazioni colte e momenti di puro svago

 

CHAPEAU.

 

Qui la scaletta:

 

Colleghi Trascurati

Wanda

Paso Doble

Onda Su Onda

Architetture Lontane

Bartali

Boogie

Come Di

Via Con Me

Sparring Partner

La Giarrettiera Rosa (acustica – Kruger)

Come Mi Vuoi (Toni)

Topolino Amaranto

Gong-Oh

Genova Per Noi

Sijmadicandhapajiee

Una Faccia In Prestito

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