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  • Scorpions: Savage Amusement

    Scorpions

    Data di uscita: 01-01-1988

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I cingoli nell’ammorbidente

La lunga pausa imposta dalle fatiche del tour mondiale, culminato nel 1985 col trionfale World Wide Live, si protrae fino al 1988, data del ritorno discografico degli Scorpions con “Savage Amusement”.

Un ottimo disco, ispirato e coinvolgente. Un leggero ammorbidimento del suono, a causa di una produzione un po’ troppo ovattata, rende le canzoni più pulite e melodiche, a discapito della potenza. Questa piccola ventata di freschezza mantiene comunque intatti gli elementi tipici del gruppo teutonico.

Alla galvanizzante opener “Don’t Stop At The Top”, seguono, in toni un po’ più pacati del solito, la hit del disco, la sensuale “Rhythm Of Love” e “Passion Rules The Game”, molto vicina al class metal americano. “Media Overkill” e la semiballad “Walking On The Edge” sono canzoni piacevoli, così come l’introspettiva “Every Minute Every Day” e la speedy “Love On The Run”.

Altri due pezzi da novanta sono la scatenata “We Let It Rock… You Let It Roll”, che colpisce con le sue chitarre infuocate, e soprattutto la delicata e toccante “Believe In Love”, immancabile ballad posta, come da tradizione, in fondo disco. Qui il cantato di Klaus Meine addolcisce e commuove.

La qualità media è leggermente inferiore rispetto a quella dei capolavori precedenti. L’appunto che si può muovere a Schenker e soci è che avrebbero potuto fare qualcosa in più, visti i quattro anni di distanza dal precedente full length. In particolare, si sente la mancanza di brani heavy alla “Dynamite” o “Rock You Like A Hurricane”, in un progetto comunque pregevole ma caratterizzato da una variazione di rotta: meno cingoli e più morbidezza.

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