Home > Recensioni > Scouting For Girls: Everybody Wants To Be On TV

Accasarsi? Mai

È scontato che una pop band il cui nome allude alla ricerca di carne fresca e che ha esordito con pezzi quali “She’s So Lovely” (2007) e “Heartbeat” (2008) non possa evitare di ricadere nel trabocchetto del tria nomina: ragazze, provoloni, amore.
Anzi, stavolta si aggiunge un po’ di audacia con qualche invito a vestirsi di meno e a cogliere le occasioni che presenta la vita. “1+1 = 3″ è al riguardo la traccia più magniloquente, tra l’altro nemmeno costruita male ritmicamente.

Il secondo album è, in fin dei conti, un’ingegnosa architettura studiata per coloro che apprezzano testi melensi, beat orecchiabili – se non addirittura ballabilissimi – e coretti poco virili.
A tutti gli altri basterà ascoltare i primi venti secondi per pentirsi.

Gli Scouting For Girls sanno ancora attirare i pesci alla loro lenza, su questo non piove. Inoltre, il fatto che dal vivo siano pure bravi fa sì che non possano manco ricevere troppe critiche negative, le quali, altrimenti, risulterebbero ingiustificate.
Roy Stride, se speravi di trovare moglie e metter su famiglia con questo disco, ti sbagliavi di grosso.
Il problema è che proprio a causa di tale mancanza il flusso di liriche zuccherose non si fermerà; ma l’inventiva, prima o poi, sì (e saranno cavoli amari).

Pro

Contro

Scroll To Top