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  • Sebadoh: Bakesale- Reissue

    Sebadoh

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Diciassette

Erano dei ragazzotti di Westfield (Massachusetts), Eric Gaffney e Lou Barlow nel 1986. Ora invece.
Ora invece sono Barlow, Loewenstein e D’Amico, i quali riportano sotto le luci dei rfilettori uno dei dischi più significativi della band lo-fi: “Bakesale”, arieccote.

L’idea di riproporre le quindici tracce dai toni cupi, dove le chitarre si affrontano malinconicamente (soprattutto in “Not Too Amused”) tra liriche piene d’amarezza e i ritmi sembrano un’eterna cadenza assillante, è significativa in un momento in cui l’innovazione nel campo della musica pare essersi quasi del tutto persa.

Un modo per dire “È roba vecchia, ma senti quanto t’intrippa!”.
Un po’ come un vecchio che s’è tenuto bene e fa il gesto dell’ombrello ai giovani ammaccati.

Non aspettatevi dunque che sia cambiato qualcosa da quell’ormai lontano 1994. Sono sempre quarantuno minuti, un pezzettino in più per l’edizione bonus – quella figa. È sempre l’LP che si piazzò al quarantesimo posto nelle classifiche del Regno Unito, così come “Skull” mantiene il suo ruolo di canzone centripeta.
Nuovo pubblico, di inesperti, ma anche di nostalgici dei tempi d’oro.

Pro

Contro

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