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  • I segreti di Osage County

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John Wells è una macchina da guerra della televisione americana: sceneggiatore, regista e produttore, dagli anni 90 a oggi ha contribuito al successo di serie come “E.R.”, “West Wing” e “Shameless”, accumulando premi Emmy e PGA. Per il cinema ha prodotto, tra gli altri, “White Oleander” di Peter Kominsky, “Infamous” di Douglas McGrath, “Lontano dal paradiso” e “Io non sono qui” di Todd Haynes, tutti film poggiati saldamente sulle perfomance degli attori.

È naturale quindi che la pièce teatrale di Trecy Letts su cui si basa “I segreti di Osage County” lo abbia subito attratto grazie all’articolata struttura corale, le lunghe scene di dialogo e i cinque Tony Awards più Premio Pulitzer vinti nel 2008. Wells ha riempito il cast di star per tutti i gusti e di tutte le generazioni — da Meryl Streep a Abigail Breslin, da Sam ShepardEwan McGregor — ma il risultato, benché prevedibilmente di buon livello formale, appare fin troppo costruito e artificiale.

Se amate i drammi familiari farciti di amori segreti, rancori nascosti e pesanti non detti, “Osage County” è un ottimo motivo per andare al cinema. Anche se John Wells ha un occhio più da produttore che da regista ed espone i suoi attori in vetrina come fossero oggetti da vendere (guardate come sono bravi!) piuttosto che interpreti di una drammaturgia. I migliori, quelli meno preoccupati di apparire e perciò più credibili, sono Chris Cooper, Benedict Cumberbatch e Juliette Lewis. La candidatura all’Oscar però l’hanno portata a casa Julia Roberts e l’immancabile Meryl (diciottesima nomination per lei) nel ruolo succoso ma a tratti fuori fuoco di una madre terribile e piena di dolore.

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