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Serata britannica nel milanese

Prima serata del Rock N’ Storm Fest, festa gratuita all’aperto a San Donato Milanese. La BeatPop Live organizza un festival di gruppi milanesi. Si parte con cinque set di gruppi punk rock da venti minuti ciascuno, per poi proseguire con concerti di mezz’ora di band powerpop. Si comincia intorno alle 18:30, aprono i Backseats, che propongono cover di Social Distortion e Gaslight Anthem. Funestata da un po’ di problemi tecnici, l’esibizione è comunque buona. Il gruppo suona deciso e senza errori e il cantante padroneggia bene le parti vocali. “The River’s Edge” è da lode. Seguono i Bumpkins, che propongono un punk rock veloce e divertente all’americana. Esibizione carica di energia: le chitarre macinano riff spinte da una batteria potente. I coretti sui ritornelli arricchiscono il risultato finale.

Si continua con i Teenage Creepers. Il loro stile è più melodico, ma mantiene la velocità e la carica tipica del genere. Da apprezzare in particolare i giri di basso non banali e il buono gioco delle voci, che rende alcuni pezzi veramente godibili.
Seguono i Colin Farrell, che propongono punk hardcore old school con pezzi rapidissimi e pestati.
L’ esibizione del cantante è indiavolata, si aggira senza pace, si dimena e si infila persino sotto al palco. Testi demenziali a rendere il tutto ancora più divertente. Chiudono la selezione i Teenage Gluesniffers, trio parecchio attivo dal vivo che suona un’orecchiabile punk rock in stile californiano. Alcuni pezzi sono tratti dal loro recente album di debutto. Davvero interessante la cover di “Dead Flowers”.

Si comincia con la parte powerpop. Il cielo nuvoloso si rivela appropriato,visto che il sapore di questi gruppi è decisamente britannico.
Ecco i Daisy Chains, che si muovono tra beat e indie. Un sound volutamente vintage e pezzi ben composti, che però non sono proposti con un adeguato impatto nell’esibizione, tecnicamente valida ma un po’ fredda e rigida. Seguono i Likely Lads, che anche stasera sono seguiti dal loro pubblico affezionato. La band propone un powerpop contaminato di indie rock e britpop che conserva l’irruenza del primo e le melodie del secondo. Il carisma del frontman e la capacità dei musicisti rendono i pezzi davvero coinvolgenti.

Arriva quindi il turno dei Radio Days, ottima band con un album appena uscito e un tour di supporto a Kurt Bakerin arrivo. Powerpop di qualità, con una forte influenza beat: sound pulito ma d’impatto, pezzi piacevoli, ben composti e ben suonati, impeccabili armonie vocali.
Chiudono la serata gli Smodati, band mod casual in attività da parecchi anni. Il loro è un powerpop energico con l’essenzialità del punk. Pezzi misti in italiano e in inglese, tra cui ne spiccano alcuni molto convincenti. Buona esibizione che risente della risposta del pubblico, un po’ spento dal freddo che ormai si fa sentire.

Segue il Dj set di Dj Henry,che propone una vasta selezione di generi incentrata sui gusti della cultura mod.

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