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Palemmo doom

“Quattro sbandati palermitani”.
Così si definiscono i Sergeant Hamster, gruppo doom metal avviatosi al tramonto del 2007.
Segni particolari: l’amore per la psichedelia, il desert-rock, il punk e lo space-rock, nonché un’esperienza sostanziosa maturata con la militanza in varie band.

I sei pezzi contenuti nell’EP sono intrisi di monotonia e ripetizioni, adibite a creare un vortice doom che mesmerizza ed offusca la materia grigia.
Le chitarre pesanti ed il basso disegnano linee logiche e mai eccessivamente virtuose, in accordo coi canoni di pulizia; la batteria svolge il proprio dovere senza infastidire. Le liriche in lingua inglese sono sputate da una voce roca e sporca che non risulta fuori luogo.

Pur non distaccandosi completamente dall’operato di colleghi illustri a livello internazionale, il quartetto non cade nello scherzo del copia e incolla e fa sentire la propria opinione.
Nessuno si accorgerebbe mai della provenienza sicula della band: un punto in più.

Pro

Contro

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