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  • Seven Witches: Deadly Sins

    Seven Witches

    Data di uscita: 19-11-2007

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Sette streghe per sette album

Con Jack Frost, probabilmente, dobbiamo perdere ogni speranza. In particolare quella di vederlo portare a livelli di eccellenza la sue Sette Streghe, ormai al settimo album e all’ennesimo cambio di etichetta. Per “Deadly Sins” la band mantiene quantomeno stabile Alan Tecchio al microfono e, con lui, il sound aggressivo e panteriano su cui aveva virato con “Amped”, ricco di riffoni e del solito solismo di Jack Frost, così come di abrasività e durezza vocale. L’asprezza al limite del thrash assume raramente connotati speed che avrebbero potuto donare maggiore dinamicità (“Knowledge”), mentre si impantana ben più di frequente in mid-tempo muscolari con scarso gusto della melodia e rarissimi sprazzi di freschezza.

Se si sperava nel fatidico seventh per spezzare le catene della mediocrità che intrappolano i Seven Witches ormai da un decennio, la delusione sarà acuita ancor di più dai buoni presupposti messi in campo da un concept singolarmente approfondito, che ricama attorno ai sette peccati capitali che, secondo Mahatma Gandhi, avrebbero portato alla rovina dell’uomo. In questo caso “Deadly Sins” non porterà alla rovina, ma tantomeno alla gloria, Jack Frost e (chissà per quanto ancora) compagni. Almeno un premio per l’integerrima costanza è meritato.

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