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(Sham)rock ‘n ‘roll!

Premessa: ringrazio il caro collega AndreaS per avermi suggerito il titolo…

Sudore e birra! Così si potrebbe descrivere in breve il Loud’N’Proud festival che il 26 aprile ha infiammato l’Alcatraz di Milano, in cui le band presenti hanno dato il meglio di sé facendo saltare i fan per quasi cinque ore.

Dopo gli opening act di Andead e H2O, salgono sul palco i Devil’s Brigade, il side-project di Matt Freeman dei Rancid. Il pubblico si scalda sulle note indiavolate del contrabbasso, e la loro performance di quasi un’ora lascia il segno per i ritmi graffianti e groovy.

A seguire, i corpulenti Madball, gruppo di punta della scena metal core made in NY, e che riscuotono ampi consensi grazie alla simpatia e alla genuina confusione che caratterizza il loro show.

Mentre il locale si riempie lentamente, arriva l’attesissima performance dei Dropkick Murphys. I quattro bostoniani attaccano, abbastanza prevedibilmente, con “Hang’Em High”, il primo pezzo del nuovo CD, ma sono i tre brani che seguono a surriscaldare le orecchie dei fan, soprattutto quelli della prima ora; in particolare, “Barroom Hero”, che trascina la folla con la pazza voce di Al intrecciata alla cornamusa di Scruffy.

Senza un attimo di respiro si passa alla splendida “Johnny, I Hardly Knew Ya”, e il resto del concerto si concentra sulle track di “Going Out In Style”, senza tuttavia tralasciare le incursioni nel glorioso passato della band (“Low Fields Of Athenry” e “Never Alone”, tratta da “Do Or Die” del 1998).
Con la terza parte dello show il party arriva al culmine, grazie a “Going Out In Style” e a “Dirty Glass”, uno dei pezzi più apprezzati di sempre, caratterizzata dalla querelle amorosa sostenuta dalle voci di Ken, Al e della brava corista e violinista Stephanie Dougherty. L’ultimo bicchiere si consuma con “Shipping Out To Boston”, che è uno dei brani più rappresentativi della trascinante potenza live dei DKM.

Ma gli encore riservano delle piacevolissime sorprese: durante “Kiss Me, I’m Shitfaced” Ken Casey invita le fanciulle del pubblico a salire sul palco, raggiunte a poco a poco da una folla di fan in delirio alle prime note del pezzo conclusivo: nientepopòdimenoche “TNT” degli AC/DC.

L’Alcatraz impazzisce, la folla salta, e nello stage diving indiavolato volano magliette, bicchieri e persone: insomma, la degna conclusione di un festival a base di birra e rock’n’roll!

Hang ‘Em High
The Fighting 69th
Barroom Hero
The Gang’s All Here

Johnny, I Hardly Knew Ya
Deeds Not Words
State Of Massachusetts
The Hardest Mile
Low Fields Of Athenry
Sunday Hardcore Matinée

Cruel
The Irish Rover
Never Alone
CIA

Take ‘Em Down
Workers’ Son
Going Out In Style

Dirty Glass
Broken Hymns
Captain Kelly’s Kitchen
Shipping Out To Boston

Encore
Kiss Me, I’m Shitfaced
TNT

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